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Hendrix, l'ipotesi omicidio

convince anche il suo medico

Hendrix, l'ipotesi omicidio
 La tesi dell’omicidio di Jimi Hendrix acquista un altro sostenitore. Anche John Bannister, il medico che cercò di salvare l’artista morto nel settembre del 1970, definisce “plausibile” l’ipotesi dell’assassinio. Il dottore ha avuto modo di esplicitare questa sua convinzione mentre commentava al quotidiano britannico The Times, l'ipotesi avanzata da James 'Tappy' Wright, una delle persone che accompagnava Hendrix in tour (i cosiddetti roadie).

L’accusa - Wright, nella sua biografia, accusa il manager di Hendrix, Mike Jeffery, di aver ordinato l'omicidio del chitarrista: Hendrix sarebbe stato costretto da alcuni sicari a ingoiare sonnifero e vino, fino a soffocare. Nel suo libro Wright sostiene che Jeffery gli confessò di aver ordinato l'omicidio poco prima di morire in un incidente aereo, per una polizza sulla vita di Hendrix del valore di 2 milioni di dollari.

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