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Predappio, il sindaco chiude:

"Turisti del fascismo a casa"

Predappio, il sindaco chiude:
 "Turisti del fascismo, per favore, state a casa". E' l'invito del sindaco del Pd di Predappio, Giorgio Frassineti, alle migliaia di persone che ogni anno arrivano nel paese sulle colline dell'Appennino forlivese dove è nato Benito Mussolini, per manifestazioni nostalgiche in camicia nera, che si svolgono di solito in date definite, come quella di domani, 29 luglio, anniversario della nascita del Duce.
"Queste persone - ha detto Frassineti - sono i nemici del nostro futuro. Noi siamo vittime di queste ondate becere che volgarizzano la storia d'Italia e ci emarginano a causa di questo carnevale triste e surreale, che spesso si svolge nel cimitero, luogo di dolore dei predappiesi e che ha derive commerciali. Il nome del nostro paese è indissolubilmente legato a quello di Mussolini, ma vorremmo diventare un luogo dove si discute di storia e non il teatro di queste tristi manifestazioni".

 

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  • ClaudioOcchipin

    20 Maggio 2014 - 15:03

    Sì... Mi sembra giusto quello che ha detto il Sindaco.

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  • lorence1982

    29 Luglio 2009 - 11:11

    Condivido pienamente il tuo pensiero ma, essendo stato un paio di volte a Predappio, ho avuto quasi l'impressione che anche i Predappiesi la pensino come il sindaco. Infatti, a parte i tre grossi negozi di souvenir fascisti che vivono sopratutto in queste date storiche, mi è sembrato che il resto dei commercianti fosse alquanto scocciato della presenza di questi pellegrinaggi. Io non dico che debbano condividere il pensiero dell'uomo loro compaesano, ma non si rendono conto che Predappio ha solamente quello per attirare turisti? Inoltre la maggior parte delle opere fatte costruire da Mussolini a Predappio, come per esempio la Casa del Fascio, sono in stato di abbandono e non vengono sfruttate. Che spreco di risorse!!!

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  • ercole.bravi

    29 Luglio 2009 - 09:09

    quando questo rappresentante dello stato verrà assalito dai commercianti della zona perchè il loro introito e i loro affari sarà precipitato per via di questo divieto, da buon politico si rimangerà tutto, scusandosi per il fraintendimento visto che lo aveva fatto per dare un segnale forte ed importante, e i cosiddetti fascisti (leggendo e sentendolo dovrebbero avere questi scalmanati almeno 80 anni, a meno che non siano curiosi e nostalgici del tempo che fu, quando all'epoca erano ancora nei pensieri di mamma e papà....per essere educati)ritorneranno a venerare questo luogo sacro, storico comunque dico io. Bisognerebbe, piuttosto chiedere al neo presidente del PD Gianfranco Fini, cosa ne pensa di questa violenta presa di posizione tenuta da un rappresentante dello stato, nei confronti di cittadini. LUI saprebbe dare una risposta sensata, anche se credo non sappia di chi si parli; l'età e le preoccupazioni della nuova famiglia (in ogni senso) gli hanno creato un vuoto di memoria storica. Saluti alla famiglia

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  • pisa46

    28 Luglio 2009 - 23:11

    Sindaco! Ma va a cagher

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