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Francia, il salvadanaio piange

Tempi duri per la "paghetta"

Francia, il salvadanaio piange
Il salvadanaio piange. La paghetta è sempre più misera e le bambine sono anche più povere dei loro coetanei o fratellini maschi. Accade in Francia, dove la crisi si fa sentire anche nelle piccole cose quotidiane, prima tra tutti, appunto, la paghetta settimanale o mensile che i ragazzini ricevono dai genitori per le loro spesucce.Tempi duri, dunque, per chi non lavora, costretto a tirare la cinghia con i propri genitori. twempi duri soprattutto per le femminucce, sacrificate più dei maschietti, che si mettono in tasca in media 3 euro in più rispetto alle loro coetanee. Lo rivela uno studio dell'istituto Csa che parla chiaro: i genitori francesi sono sempre più restii ad aprire i portafogli, anche per i loro figli. Fino all'anno scorso oltre la metà dei genitori assicurava ai propri ragazzi una paghetta, ora è solo il 40%. Ma le cifre di certo non sono folli: e il porcellino è quasi sempre vuoto. Una paghetta media non supera in genere i 20 euro al mese e viene concessa solo a partire dai 9 anni.
Per il 58% dei francesi fino agli 8 anni, infatti, i bambini non sono in grado di gestire soldi. Insomma il salvadanaio piange proprio per tutti in famiglia. E la 'colpa' della paghetta smilza di quest'anno è proprio della crisi, perchè nessuno in realtà ne mette in dubbio il principio: il 65% dei genitori d'Oltralpe è favorevole e pensa che la paghetta sia uno strumento educativo per insegnare ai figli a gestire un budget e affinchè apprendano il giusto valore delle cose. La maggior parte di loro spera inoltre che si tratti solo di una parentesi nera. Ma intanto la crisi c'è ed il 32% di loro dichiara di aver cominciato a distribuire la paghetta in modo saltuario e non più regolare; il 31% dichiara di aver ridotto la somma; il 16% l'ha addirittura sospesa. Qualcuno la limita a certi eventi, buoni voti a scuola, compleanni e feste. I bambini accettano di buon grado: "Nove su dieci - dicono gli esperti - capiscono le difficoltà finanziarie dei genitori". Fortuna però che nonostante tutto ci sono ancora le nonne, ultima ancora di salvezza per nipotini in difficoltà. Sono proprio loro a distribuire nell'81% dei casi degli extra generosi e 'non dichiarati' ai genitori.

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