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Facebook chiude

'Rimbalza il clandestino'

Facebook chiude
Bastava un clic e il barcone con gli extracomunitari approdato sulle coste italiane spariva. E il successo veniva sancito dal suono di una campanellina. È bastato un solo clic da parte dei gestori di Facebook a fare sparire 'Rimbalza il clandestino', il discutissimo e criticatissimo gioco che appariva nella pagina del social network dedicata alla Lega Nord, e curata da Renzo Bossi, figlio del senatur. Il gioco, scaricabile fino a ieri sera, sparisce così in un attimo: moltissime sono state le segnalazioni degli utenti contrarie all'applicazione. Sempre su Facebook, già venerdì sera, era nato il gruppo "facciamo sparire il gioco leghista", che in poche ore ha totalizzato oltre 4700 iscritti e continua a crescere di minuto in minuto. Moltissimi i 'clic' di denuncia, tramite la stessa pagina di "Rimbalza il clandestino", dove è disponibile, come per tutte le applicazioni di Facebook, un apposito bottoncino "segnala". E una denuncia è stata presentata anche dall'Arci per istigazione all'odio razziale.
Intanto l'agenzia Apcom riferisce della difesa perpetrata dal leader della Lega nei riguardi del figlio, denunciato per "istigazione all'odio razziale" in quanto curatore della pagine Facebook: "Ora accusano mio figlio di aver creato il gioco ma mio figlio ha un'azienda che crea programmi per computer. E lui non si trovava nemmeno in Italia. È una str... Era in Francia, a Mentone, e ha accompagnato il fratellino a EuroDisney, a Parigi". Dal palco della festa della Lega, Umberto Bossi ieri sera ha riferito le parole del figlio: "Papà mi attaccano, ma lo fanno contro di te". "Sì, certo, lo so". Bossi ha riferito che il figlio Renzo aveva intenzione di sporgere denuncia ma che lui stesso glielo ha sconsigliato: "No, lascia stare, la giustizia è molto piccola, vedrai che li assolvono".


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Commenti all'articolo

  • francesco.ramini

    23 Agosto 2009 - 16:04

    Sono leghista, sono del nord e dico che ci prendono in giro. Devo proprio dire che forse anche Bossi e Maroni si sono venduti a Roma ladrona. Pensano di tenerci buoni con questi giochi, con il dialetto nelle scuole e intanto i soldi li mandano in Sicilia (5 miliardi di euro)? Non ce ne freg niente del dialetto, vogliamo quello che ci avete promesso! E per il nord cos'hanno fatto? Hanno chiuso malpensa e neanche un centesimo alle nostre aziende. Forse era meglio iniziare scrivendo "ero leghista". Venduti!

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