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Brunetta pubblica le vignette

contro i fannulloni e se stesso

Brunetta pubblica le vignette
Roma - E' guerra ai fannulloni. Il ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta non solo promette di mettere sotto torchio gli impiegati nullafacenti ma li "canzona" pubblicando sul sito del ministero le vignette, undici in tutto, dedicate dai quotidiani all'azione del ministro contro i fannulloni. L'iniziativa non è piaciuta ai dipendenti statali che hanno inviato numerose email di protesta ai giornali, accusando il ministro di "utilizzare il sito di una istituzione per fomentare l'odio contro i pubblici dipendenti". Nelle vignette contestate, secondo alcuni impiegati pubblici, emerge un'immagine positiva del ministro Brunetta contrapposta ad una sempre negativa del dipendente statale. " E' una cosa inaccettabile", si difendoo alcuni statali, "il Quirinale dovrebbe intervenire". Il neosegretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, si unisce alla protesta dei lavoratori. "Il ministro non può confondere quello che è un sito istituzionale con le sue posizioni politiche e i suoi deliri anti-fannulloni, deliri che offendono tutti i lavoratori pubblici. Una cosa è certa, in questi mesi, settimane e giorni è sempre più palese l'atteggiamento totalitario e fascistoide di alcuni ministri del governo Berlusconi, ministri che non sono in grado nemmeno di distinguere, come nel caso di Brunetta, tra i doveri delle istituzioni e la propaganda politica di parte", tuona Ferrero.

Brunetta, dal canto suo, non si scompone e replica così a chi protesta contro quei disegni, a detta di alcuni, " provocatori": "Il sito del ministero raccoglie tutto il materiale che viene pubblicato sulle nostre iniziative. Articoli e anche vignette, perché no?". Poi però, per par condicio, propone un'iniziativa assai singolare:
Aprire un concorso rivolto a tutti i cittadini "che vogliano finalmente disegnare una feroce vignetta satirica contro il ministro Brunetta e le sue idee". Il concorso è aperto a tutti i dipendenti pubblici," beninteso a condizione che la vignetta sia stata da loro pensata e disegnata durante le ferie, la pausa pranzo o i permessi per malattia".
Il portavoce del ministro dell'Innovazione e P.a., fa sapere che le vignette devono essere inviate entro e non oltre il 10 agosto all'indirizzo ufficiostampa@funzionepubblica.it, accompagnate da nome e cognome dell'autore nonché da un suo recapito telefonico e di posta elettronica personale. Lunedì 11 agosto verranno quindi pubblicate in contemporanea in una apposita sezione del sito del Ministero e per un mese tutti potranno vederle e votarle. Il 10 settembre una giuria imparziale formata da giornalisti (ha già accettato di farne parte il disegnatore Vincino) si riunirà per decretare la vignetta vincente tra le cinque che nel frattempo risulteranno essere state le più cliccate. "Il suo autore", si legge in una nota, "verrà ricevuto e premiato a Palazzo Vidoni dal ministro Brunetta".

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Commenti all'articolo

  • GCesareS

    04 Agosto 2008 - 14:02

    Chiedo scusa ma mi sono dimenticato i miei più cordiali saluti alla redazione e a tutti i frequentatori. LC

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  • GCesareS

    04 Agosto 2008 - 14:02

    Proporrei al Ministro Brunetta di presentare un disegno di legge in forza della quale nessuno e a nessun titolo, possa essere assunto dallo Stato prima che abbia lavorato per almeno dieci anni nel settore privato. Il risultato a medio termine secondo me sarebbe: 1) Nel settore privato i lavativi non sono tollerati nemmeno dai loro stessi colleghi. Di conseguenza hanno quattro alternative: A) O si mettono a lavorare B) O si mettono a lavorare C) Oppure non ci sono c...zi e si mettono a lavorare D) Oppure vengono rispediti al mittente a votare rifondazione arcobalenica 2) Per almeno dieci su quaranta anni di carriera saremo ragionevolmente sicuri che il potenziale fancazzista abbia lavorato. 3)Ai lavoratori seri(che sono sicuramente la maggioranza) non parrebbe vero di poter fare bene il proprio lavoro senza essere circondati da fancazzisti di ogni tipo e comandati molto spesso dal prototipo del fancazzista. 4)Azzerato il rischio che il neoassunto si ritrovi catapultato in un ambiente marcio e che quindi inevitabilmente venga fatto marcire anche lui. 4)Dopo dieci anni di scuola di vita nel settore privato, dopo avere sperimentato cosa vuol dire essere stimolati a fare bene perchè sono i tuoi stessi colleghi e superiori a darti l'esempio e farti vedere quello che potresti diventare, contemporaneamente alla certezza che dipende solo da te, dal tuo impegno e dalle tue capacità e da nessuna altra componente, un qualsiasi ufficio pubblico composto da lavoratori così sarebbe una macchina perfetta.

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  • alfsca

    04 Agosto 2008 - 14:02

    viste le intenzioni, molto buone, anzi sacrosante, mi sovviene una domanda da porgerLe: "ma chi glielo fa fare?". Combattere gli assenteisti, i fannulloni, nella Pubblica Amministrazione, è come combattere contro i mulini a vento! Per la mia modesta esperienza nella pubblica Amministrazione, posso augurarle solo buon lavoro, poiché ciò che Lei asserisce è più che mai vero ed attuale, ma occorrerebbe un' opera più che mai grandiosa, e sembra quasi utopistica: quella di una moralizzazione dello Stato, ma in cinque anni di Governo è possibile cambiare qualcosa? Le faccio i migliori auguri di una buona riuscita! Alfredo Scafuri

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  • pintos

    04 Agosto 2008 - 12:12

    qualsiasi iniziativa purché se ne parli e la tensione non cali. Noi, cittadini "datori di lavoro", siamo convinti che i dipendenti pubblici seri siano tutti con te. Il pericolo maggiore è che tutte le iniziative in corso vengano macinate nel tritacarne delle compiacenze, tra addetti ai lavori. E noi sappiamo bene che quando si tocca il consenso clientelare, cadono sigle e barriere politiche. Dunque, parlarne è importante e più fantasiose e spregiudicate sono le inziative per tener viva l'attenzione, meglio è. Ad maiora Renatino.

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