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Se il ritocchino è sbagliato

pagati i danni da depressione

Se il ritocchino è sbagliato

Ti rifai per sentirti più bello. Ma quando il ritocchino non va a buon fine, e tu ti senti più brutto e imperfetto di prima, ecco che la depressione post-intervento ti butta ancora più giù. Perché tutto diventa ancora più nero, più cupo, maledettamente più difficile. Ma ecco che interviene la Cassazione: la depressione dovuta all’intervento di chirurgia estetica andato male deve essere ripagata. Scrivono gli ermellini: “Non si può non tenere in considerazione la presenza di un turbamento grave dovuto alle cicatrici deturpanti, conseguenza di un intervento di ritocco riuscito male”. Applicando questo principio, la terza sezione civile (sentenza 18805) ha accolto il ricorso di una indossatrice lombarda, Selvaggia B., che all'età di 20 anni aveva deciso di rivolgersi ad un chirurgo plastico per un intervento di ingrandimento del seno, per la liposuzione delle cosce e per una rinoplastica. Il primo degli interventi però, si legge nella sentenza, aveva dato risultati negativi e così la ragazza si era ritrovata, appunto, con “cicatrici deturpanti” che nemmeno due successivi interventi riparatori erano riusciti a cancellare. La Corte d'Appello di Milano, nel 2003, in parziale riforma della sentenza di primo grado che aveva riconosciuto all'indossatrice un risarcimento danni pari a circa 120mila euro, le aveva riconosciuto altri 15mila euro in risarcimento dei danni patrimoniali e 5.800 euro come rimborso dei costi dell'intervento chirurgico riparatore. La condanna era stata inflitta sia al chirurgo estetico sia alla clinica San Carlo di Paderno Dugnano dove era avvenuta l’operazione.

Ma il risarcimento non era sembrato equo alla ‘vittima’, in quanto a detta sua non teneva conto dei danni “non fisici”, vale a dire dei danni alla vita di relazione inclusi “i gravi turbamenti della sfera affettiva e sessuale”. Da qui il ricorso in Cassazione, che le ha dato ragione. Secondo piazza Cavour, infatti, “la presenza di cicatrici deturpanti non può considerarsi non funzionale allorché vengano in considerazione l'estetica e la sfera sessuale della persona”. Selvaggia, infatti, dopo i ritocchi sbagliati era caduta in uno stato di depressione e per la Suprema Corte “il fatto stesso che si debba ricorrere ad una psicoterapia manifesta la presenza di un turbamento grave” che un giudice, nel caso di una causa di risarcimento danni non può ignorare.

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Commenti all'articolo

  • nicolomoschitta

    04 Settembre 2009 - 16:04

    che tristezza vedere alcune donne che in passato avevano una bellezza gradevole ed oggi artefatte anche solo rifacendosi le labbra. Sul tg3 oggi hanno intervistato una criminologa visibilmente rifatta sulle labbra. Ha perso in genuinità nel sorriso e nella bellezza del viso. Non credevo che l'intelligenza della donna si fosse persa nei meandri della stupidità. Tutte le donne sono belle, ognuno in maniera diversa, per come sono. Non hanno bisogno di ritocchbi chirurgici, altrimenti diventano schiave di se stessa e non piacerranno mai agli uomini. Domanda: vi siete mai domandati il motivo per cui le più belle star vengono sempre abbandonate dai propri uominì?

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