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Chi augura il cancro

finisce in galera

Chi augura il cancro
Roma - “Che ti venga un cancro!”…Augurare la malasorte, soprattutto su questioni relative alla salute, non è educato, questo lo si sapeva, e per alcuni è moralmente ingiusto. Ma da oggi mandare maledizioni contro chicchessia  sarà per tutti un vero e proprio reato. E’ ingiurioso augurare ad una persona di morire di cancro, e farlo con disprezzo sarà un’azione legalmente perseguibile. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza numero 32978. A Treviso, in seguito ad una lite dai toni decisamente aspri, un uomo aveva augurato ad un signore e a sua figlia di morire di tumore. I due destinatari di tale maledizione, che avevano da poco perso una parente proprio per un cancro, hanno sporto denuncia. Inizialmente il Giudice di Pace aveva effettivamente ritenuto  l’uomo colpevole di ingiuria, ma il Tribunale di Treviso, invece, ha giudicato che “pur trattandosi di una frase di pessimo gusto, che rileva malanimo e totale mancanza di pietà umana per la vicenda che aveva colpito il destinatario, non incide sulla onorabilità della persona offesa”.
Padre e figlia, insoddisfatti del giudizio, hanno fatto ricorso in Cassazione e gli ermellini hanno dato loro ragione. La quinta sezione penale ha infatti annullato con rinvio l’assoluzione sostenendo che “nella decisione impugnata manca totalmente una giusta disamina dei fatti dal momento che si è limitata a considerare solo il significato logico e intrinseco delle parole adoperate senza minimamente apprezzarle in rapporto al contesto in cui erano state proferite, anche al fine di verificare la possibilità che esse costituissero una manifestazione di disprezzo verso le persone cui erano dirette, e quindi un’offesa all’altrui decoro, vale a dire al complesso di altre qualità, diverse da quelle morali e circostanze che determinano il valore sociale di un individuo”.

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Commenti all'articolo

  • Spadunka

    09 Agosto 2008 - 12:12

    Domanda. Ma quand'è che i giudici la smettono una buona volta di far politica e cominciano a far rispettare le leggi? I giudici non sono sovrani assoluti.

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