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Con la settimana corta

si produce di più

Con la settimana corta
Un fine settimana di tre giorni e una settimana lavorativa di quattro potrebbero migliorare la produttività, diminuire la disoccupazione e addirittura limitare l’inquinamento. È quanto ha dimostrato uno studio della Brigham Young University di Provo nello Utah, focalizzato nella ricerca di modelli alternativi di produttività. Dopo varie interviste a numerosi protagonisti del mondo del lavoro (da impiegati, dirigenti e direttori delle risorse umane), i ricercatori hanno stabilito che una settimana lavorativa di quattro giorni migliorerebbe sensibilmente la morale e la produttività, senza che le aziende ne risentano. Ma come organizzare il nuovo modello? Semplice, spiega uno dei ricercatori, “Le opzioni sono due: 4 giorni di lavoro di 8 ore con una paga minore del 20%, oppure 4 giorni di lavoro a 10 ore con la medesima paga”. A questo punto, molti sostengono che i lavoratori sarebbero ben disposti ad accettare la seconda opzione. Del resto i precedenti storici di nuovi modelli lavorativi non mancano: ad esempio gli Stati Uniti che, per risollevare gli animi e diminuire i disocupati durante la grande depressione economica del 1929, scelsero di abbandonare il vecchio modello produttivo, fatto di 12 ore di lavoro per 6 giorni, abbreviando la settimana lavorativa a sole 5 giornate.

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