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Sul web si raccolgono le firme

in favore della banda larga

Sul web si raccolgono le firme

Lo sviluppo della connettività è un diritto per i cittadini, un servizio di cui non si può fare a meno, al pari della metropolitana. È quello che ha deciso il popolo della rete. Dopo il blocco, avvenuto la scorsa settimana, del ‘Piano Romani’ , ossia del fondo di 800 milioni di euro che il Governo aveva destinato allo sviluppo della banda larga in Italia, molti internauti  si stanno, infatti, mobilitando sul web per raccogliere le firme necessarie per la ripresa immediata del piano digitale. Tra questi l’Associazione Italiana Commercio Elettronico, AICEL, che ritiene la possibilità di accedere ad internet con una connessione veloce una delle priorità per lo sviluppo economico italiano. Secondo l’AICEL, la banda larga è una infrastruttura necessaria per la creazione di nuovi servizi e, di conseguenza, di posti di lavoro. Le firme raccolte sul sito: http://ow.ly/B1Ym , verranno recapitate al Governo per far sentire la voce di chi opera e crede sulle potenzialità della rete.

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Commenti all'articolo

  • ghorio

    11 Novembre 2009 - 16:04

    Sinceramente non capisco: ma il governo italiano non dispone di miseri 800 milioni di euro per la banda larga? Non mi sembra che sia una grossa cifra e magari si ottiene eliminando qualche auto blu e qualche scorta, in attesa dell'abolizione di tanti privilegi del cosiddetto "palazzo". Tra l'altro è un investimento che contribuisce a migliorare l'occupazione e consente agli italiani di avere servizi efficienti nella cosiddetta rete. Se non troviamo 800 milioni, tra l'altro non si comprendono le dichiarazioni di grande ottimismo sul fatto che siamo la seta nazione più ricca del mondo. Giovanni Attinà

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