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Da grande? Come Valentino

E le bimbe sognano Belen

Da grande? Come Valentino
Il sogno per il futuro? Essere tosto come Valentino Rossi, o bella come Belen. Queste le massime aspirazioni degli uomini e delle donne di domani. I bambini italiani optano per il campione del mondo di motociclismo Valentino Rossi e per la show girl Belen Rodriguez. Ma c'è anche chi vorrebbe diventare come Mike Bongiorno, il popolare presentatore tv recentemente scomparso. Così hanno risposto ad un'indagine di Eurispes-Telefono Azzurro riportata dal rapporto annuale presentato oggi.

Rossi e Rodriguez sono in testa alle preferenze ed ottengono rispettivamente il 16% (28,8 fra i maschi) e l',82%. Il 27,1% (32,3% le femmine) ha dichiarato di non voler assomigliare a nessuno. Un quarto degli intervistati ha utilizzato l' opzione 'altro', specificando il personaggio preferito: il 31% di questi ha indicato Michelle Hunzicker e Mike Bongiorno mentre il 25,4% l'attrice Brenda Asnica, protagonista del telefilm 'Il mondo di Patty'. Per il futuro i bambini (7-11 anni) desiderano «andare bene a scuola» (75,3%).
La tv (vista da una a due ore al giorno in genere) è amatissima: solo il 4% non ne fruisce mai, contro il 25,3% rilevato per il Pc, il 26,7% per il lettore dvd, il 41,1% per la playstation/Psp, il 42,9% per Internet, il 50% per il lettore Mp3 ed il 55,1% per il cellulare. Il programma televisivo preferito sono I Cesaroni (17,7%) ed anche la recente novità Il mondo di Patty (7,9%). Ciò che li infastidisce sono le scene di sesso e nudo nei film (62,5%) e le immagini di guerra e morte nei tg (60,7%). Rischi da Internet. Ai piccoli è capitato nel 17% dei casi che, chattando o dialogando su forum, qualcuno chiedesse loro informazioni personali (nome, cognome e indirizzo). All'8% è stato richiesto un vero e proprio appuntamento. Il 7% dichiara di aver ricevuto messaggi volgari e di essersi ritrovato ad interagire con persone che fingevano di essere altre (6,4%).

Non vanno trascurati i dati relativi a quanti hanno ceduto alla tentazione di accedere ai contenuti di siti vietati ai minori (13,2%) o di siti a pagamento (12,3%). Se si incappa in un molestatore su internet, la maggior parte dei bambini (33,1%) affronta apertamente il 'molestatore' intimandogli di non dargli più fastidio. Il il 53,7% dei piccoli possiede un telefonino; il 4,6% ha più di uno. L'88,2% lo usa soprattutto per chiamare ed essere chiamato da mamma e papà e il 72,6% per fotografare. Il 69,3% ama rilassarsi guardando la televisione. Mentre il 53,3% passa il tempo giocando con i videogiochi. Il 62,2% pratica dello sport. Il 64% dei bambini frequenta spesso (28%) o qualche volta (36%) le sale cinematografiche e non disdegna di andare a curiosare tra i corridoi di una mostra o di un museo (33,6%). Il 79,6% dei piccoli dichiara di essere credente; le bambine sono credenti in misura maggiore (80,6%) rispetto ai maschi (78,7%). In testa alla classifica dei diritti dei bambini, spicca il diritto alla vita (46,1%), il diritto ad avere una famiglia (52,7%), il diritto allo studio (40,1%).

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Commenti all'articolo

  • giornalista

    17 Novembre 2009 - 20:08

    PER QUESTO MOTIVO LIMITO AL MASSIMO IL TEMPO DI TELEVISIONE DI MIA FIGLIA di nove anni e non le ho messo la tv in camera. Quando guarda la tv, dopo un po' di tempo ha un'atteggiamento talmente inebetito e passivo che mi incazzo

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  • ghorio

    17 Novembre 2009 - 20:08

    Sinceramente non mi soprende il risultato dell'indafine Eurispes-Telefono azzurro. A furia di vedere la televisione i binbi d'italia si attaccano ai personaggi che vedono sfilare. L'indagine fa il paio con quella di quando non imperava la tv, con la risposta che i bimbi volevano fare da grandi, il dottore, il polizziotto e così via, nebte le bambine sognavano di fare le parrucchiere. A prescidere da tutto forse bisognerebbe educare i bimbi a vedre meno possibile televisioni e gaurdare lo sport con distacco e poi ognuono deve costruirsi il suo avvenire, secondo le propie capacità e le proprie aspirazioni. Qaunto a Belen, iidolo della bellezza, anbdrei cauto: ci sono milioni e milioni di donne molto più belle che vediamo passare lungo le vie del territorio italiano.GIovanni Attinà

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