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Facebook molesto per medici

"Importunati dai pazienti"

Facebook molesto per medici
È sconsigliato ai medici l’uso di Facebook, ritenuto “pericoloso” per i camici bianchi e per i loro assistiti perché può inquinare il rapporto medico-paziente. L'avvertimento arriva dalla Medical Defence Union, un'associazione che offre consulenza legale ai medici, secondo la quale non è raro che i pazienti tentino di «irretire» i dottori che li stanno curando, utilizzando dati personali trovati sul social network. Secondo la Mdu si sono verificati molti casi in cui i medici hanno ricevuto proposte fuori luogo dai pazienti attraverso Facebook. I medici possono anche mettere a rischio la privacy dei propri pazienti parlando di loro con i colleghi sul social network, tramite forum e chat, e per questo Mdu li invita a non discutere dei casi clinici su Internet e soprattutto a non utilizzare il web per sfoghi personali.

Emma Cuzner, consigliere medico-legale ha sottolineato la necessità per i medici di restringere «l'accesso alla propria pagina Facebook bloccando gli estranei, evitando di usare Facebook per i contatti con i propri pazienti. E soprattutto i medici devono ricordare di mantenere con loro rapporti strettamente professionali». L'allarme sul rischio privacy per i pazienti, in realtà non è nuovo. Uno studio, condotto da Katherine Chretien del Veterans Affairs Medical Center di Washington Dc, ha di recente evidenziato che giovani medici o specializzandi parlano dei loro pazienti su Facebook, o nei propri blog, e si scambiano informazioni online, forse presi dalla curiosità di imparare e confrontarsi, andando oltre il rispetto della privacy dei pazienti stessi.

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