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Todi, studenti umbri

"custodi dell'ambiente"

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Todi, studenti umbri
Da oggi l'Umbria ha 3.500 nuovi «custodi dell'ambiente». Alcuni istituti scolastici di Todi, Giano dell'Umbria, Monteleone di Spoleto e Cascia hanno infatti sottoscritto stamattina le convenzioni con gli enti proprietari di altrettanti parchi e aree verdi da proteggere e salvaguardare.
Il progetto “Adotta la natura”, è stato lanciato dal Club della palomba, che oggi ha tenuto nella sala consiliare del Comune di Todi il suo meeting annuale “Zefiro '09”. L'assessore provinciale alla cultura e politiche comunitarie Donatella Porzi ha sottolineato il valore del momento: «un'iniziativa - ha detto - che vede la scuola adottare una porzione di ambiente per diventarne custode e garantirne il mantenimento, e, attraverso tutto ciò, educare e formare i giovani su temi di stretta attualità (sviluppo sostenibile, inquinamento, mutamenti climatici, ecc.) è di assoluto rilievo e denota uno spiccato senso civico».
Le scuole coinvolte nel progetto di Zefiro sono la Direzione didattica di Todi con le scuole medie, la Scuola secondaria di I grado Cocchi-Aosta, l'Istituto d'istruzione superiore Ciuffelli-Einaudi, il Liceo classico Jacopone, l'Istituto comprensivo di Cascia e l'Istituto comprensivo di Giano dell'Umbria-Bastardo. Ad essere adottate sono aree verdi come il Parco della Rocca, il Parco dell'Istituto Veralli Cortesi, un frutteto biologico, un giardino pubblico, delle fontane antiche e un terreno di ulivi secolari.
Ciascuna scuola in particolare si attiverà e svilupperà il progetto, in base ai propri indirizzi e specificità, dando così vita, come ha spiegato il presidente del Club della Palomba, Antonio Pinotti, ad «azioni simboliche e concrete allo stesso tempo per tenere vivi anche tra le giovani generazioni il senso di appartenenza ad un territorio e l'attaccamento alle radici».
Il sindaco di Todi Antonino Ruggiano ha detto che è un obbligo di tutti tenere ancora fede allo slogan coniato qualche decennio fa «Umbria, cuore verde d'Italia». È stato anche proposto di istituire la «Sentinella ambientale» per il territorio di Todi, al fine di creare una rete di protezione con il coinvolgimento di cacciatori, agricoltori e ambientalisti. «La figura della sentinella - ha detto l'assessore Porzi - potrà essere un ulteriore fattore di stimolo per sensibilizzare le comunità locali rispetto alle tematiche portate avanti da Zefiro».

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