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Su Facebook arriva il tasto

anti-bulli e maniaci

Su Facebook arriva il tasto

Presto, le pagine dei social network britannici potrebbero essere dotate di un pulsante di aiuto - chiamato in inglese 'panic button' – per aiutare, con un solo clic, i minori a segnalare la presenza sulla pagina di contenuti inappropriati, o di qualche sospetto predatore sessuale. Un metodo preventivo per cercare di diminuire i casi di bullismo online, purtroppo sempre più comuni. Secondo la stampa britannica, circa 140 aziende informatiche ed altri gruppi attivi su internet hanno preso visione di una serie di 'standard' per la rete, studiati dal consigliere del governo britannico per la sicurezza online,Tanya Byron, che verranno presentati domani dall'esecutivo. Il pulsante 'anti-panico’ sarebbe simile a quello già attivato dal social network Bebo: molto in evidenza sulla pagina, può essere usato per denunciare la presenza di elementi osceni, offensivi o inappropriati per altri motivi. Le linee guida potrebbero essere un valido aiuto anche per un maggior controllo dei genitori su quello che i loro ragazzi vedono su internet, con mezzi per impedire accesso a pagine con contenuti offensivi. I siti offriranno anche l'opzione ‘ricerca sicura’ (safe search), per impedire che i minori finiscano inavvertitamente su pagine non adatte a loro. Sotto la lente, in particolare, quei siti che si avvalgono di un moderatore, con chat e servizi di messaggeria istantanea. Oltre alle linee guida in questione, c'è anche una serie di misure attualmente allo studio dello UK Council for Child Internet Safety, e che verranno pubblicate entro la prossima estate.

Il codice di condotta on-line - Le linee per la navigazione senza panico verranno lanciate domani da Ed Balls, ministro per la Scuola, e da Alan Johnson, ministro dell'Interno. All'evento, dato l'enorme e preoccupante numero di abusi che avvengono, ogni giorno online, interverrà probabilmente anche il premier Gordon Brown. Solo pochi giorni fa il Ceop (Centro Contro lo Sfruttamento dei Minori Online britannico) aveva lamentato la mancanza di un 'pulsante d'aiuto’ sui siti più popolari. Così, il direttore del Ceop, Jim Gamble ha lanciato un appello a tutte le maggiori pagine web sociali, invitandole a seguire l'esempio di Bebo: “Mi congratulo con quella iniziativa – afferma Gamble – se un pedofilo o un bullo vede che sul sito c'e un bottone di emergenza, ci pensa due volte prima di molestare un minorenne”. Il Ceop, aveva reso noto Gamble, riceve più di 10.000 segnalazioni di bullismo e pedofilia online al mese.

Proteggere i bambini - Facebook, intanto, ha annunciato la creazione del ‘Safety Advisory Board’, un gruppo di consiglieri esterni da consultare su tematiche legate alla sicurezza online, del quale fanno parte due organizzazioni britanniche (Family Online Safety e Childnet International) e tre statunitensi (Common Sense Media, ConnectSafely e WiredSafety). L'obiettivo, spiega il social network, è quello di creare una risorsa globale di contenuti pedagogici sulla sicurezza sul web, destinati a genitori, insegnanti e ragazzi. “L'unico modo per garantire la sicurezza online dei bambini è far sì che chiunque voglia proteggerli lavori insieme”, ha detto Elliot Schrage, vicepresidente per le comunicazioni e la public policy di Facebook.


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