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Roma, arriva il vademecum del fedele doc

Ideato da monsignor Raffaello Martinelli della Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo

Roma, arriva il vademecum del fedele doc
Arriva il galateo di buone maniere per i fedeli doc. Il documento con tanto di cartoncino pieghevole corredato da figure esemplificative arriva da Roma, più precisamente alla Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo. E’ un vademecum di buone maniere da seguire durante la messa ideato da monsignor Raffaello Martinelli, pimiceo della basilica. Tutto per evitare fedeli indisciplinati e poco rispettosi delle regole.

All'entrata della Chiesa - Procediamo con ordine. Il segno della croce? E’ valido solo se fatto con l’acqua benedetta. Lo scambio della pace? E’ soggetto a regole e va fatto senza girovagare troppo per la chiesa, ma scambiandolo solo comn chi ti è vicino, senza lasciare il posto. Il bon ton deve essre mantenuto anche durante la comunione. Chi riceve l’ostia consacrata sulla mano, se non la porta subito alla bocca davanti al sacerdote, è bene che la prenda delicatamente con le ditra della mano destra. Dall’ingresso all’uscita della casa della comunità cristiana, per intenderci la chiesa, niente deve essere affidato al caso. Cosa fare prima di entrare in chiesa? “Smetti di parlare”, prima regola. “Spegni il cellulare”, seconda. Terza regola: “verifica che il tuo abbigliamento sia rispettoso. Seguono poi schizzi esemplificativi.

Niente più imbarazzi - Primo la puntualità. Non è educato interrompere il sacerdote durante l’omelia. Al momento dei canti, anche se non si è intonati, è bene prenderne parte cantando per dimostrare la partecipazione attiva “pregare e cantare, unendo la propria voce a quella degli altri, senza gridare”.  Passi se stonati, ma almeno “stare a tempo”. Seduti, inginocchiati, in piedi, quando uscire? Quante volte il fedele a messa avrà sbagliato i tempi di queste azioni. Ma il vademecum toglie definitivamente i dubbi spiegando per filo e per segno in quali frangenti rimanere seduto, in quale inchinarsi, in quali ancora “se possibile” stare in ginocchio.
 
Le candele - Una volta entrato in chiesa, il fedele ha precise regole da rispettare. Le candele? Accenderle non tanto per farlo, ma se predisposti alla preghiera. “Accendere il tuo cuore – si legge nel vademecum – con fede e con preghiera”. Osservare sempre il silenzio, ma se c’è necessità di parlare farlo “sottovoce”. Questo le regole in generale, ma nel bon ton del fedele si spiega anche come partecipare alla messa almeno ogni domenica.

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Commenti all'articolo

  • nicola.guastamacchiatin.it

    26 Gennaio 2010 - 22:10

    Un cittadino che si accinge a entrare in un luogo sacro,a meno che non sia u n vandalo o uno stupido,è consapevole di comportarsi in modo civile. Inoltre, il credente, nel momento che entra in un luogo sacro,intende soltanto non essere molestato da nessuno perchè in quel momento il suo spirito è trascendentale,cioè cerca Dio e non le cose terrene.

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