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Record assoluti

Niente crisi per le aste

Record assoluti
La crisi economica c’è e si sente in molti settori che riguardano la vita di tutti i giorni, da quello dell’automobile a quello del mattone. Ma a quanto pare il mondo delle aste non sembra esserne toccato. Piuttosto sta avvenendo il contrario. Lo testimoniano gli incanti dei giorni scorsi che a New York hanno portato all’attenzione le opere impressioniste come le “Ninfee” di Monet, battute a 51 milioni di euro, e dell’avanguardia con i 19 milioni di euro spesi per un’opera del futurista Severini: un record assoluto. Gli esperti del settore prevedono di replicare la prossima settimana a Londra, quando dal 30 giugno all’11 luglio saranno messi all’asta opere di pittori che hanno fatto la storia dell’arte, da Bacon a Basquiat a Klein da Sotheby's, e poi ancora Bacon, Jeff Koons, Lucian Freud (attualmente il più pagato artista vivente) e uno straordinario Fontana da Christie’s.
Come è possibile questa inversione di tendenza? Lo spiega il critico e personaggio televisivo Philippe Daverio: “Finché sale il petrolio, il mercato dell'arte tira”, commenta Daverio che vede le quotazioni d'asta strettamente correlate all'ascesa del prezzo dell'oro nero. “Tutti credono che arriverà a 250 dollari al barile. Non è certo che ciò accada, ma non importa”, continua sottolineando l'atipicità di questo segmento di mercato. Destinato a non sgonfiarsi dal momento che è costituito da acquirenti che seguono parametri diversi da quelli della gente comune. Un “mercato di marziani”, lo definisce il critico. Un mercato composto da gente che se lo può permettere.
Nell’agenda della prossima settimana, incentrata sul secondo '900 e il contemporaneo, l'arte italiana farà sentire la sua presenza, in particolare con una vera star internazionale, Lucio Fontana, di cui Christie's presenterà diverse opere, prima fra tutte “La fine di Dio” del '64, candidata a battere il record d'artista di 9 milioni di euro. Negli ambienti si scommette anche su un duello tra Lucian Freud e Jeff Koons, che nell'ultimo anno si sono contesi con alterne vicende il primato di artista vivente più pagato in un'asta. Alla fine l'ha spuntata Freud. Per quel che riguarda Francis Bacon, portato sia da Sotheby's (“Studio per George Dyer” del '67) sia da Christie’s (tre studi per “Autoritratto” del 1970) si attendono nuovi primati, dal momento che attualmente l’artista inglese è “detentore” del record assoluto per l'arte contemporanea, con il “Trittico” del '76 battuto a 86,2 milioni di euro. Tutto un altro mondo, non c’è che dire.

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