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Palme massacrate per far spazio alle candele dell'Ikea

Il low cost dell'azienda svedese distrugge l'ambiente

Palme massacrate per far spazio alle candele dell'Ikea
Dopo le clamorose rivelazioni di un ex manager della multinazionale svedese dell'arredamento low cost sui metodi di lavoro applicati dall'azienda ai suoi dipendenti, l'Ikea continua a far discutere. Questa volta finiscono nel mirino le candele vendute in enormi quantità a prezzi bassissimi.

Secondo la onlus tedesca "Salva La Selva" le candele avrebbero un costo così basso, perché prodotte con una materia prima economica, l'olio di palma, che proviene per la gran parte dalla Malesia e dall'Indonesia. Ogni anno la multinazionale, sottolinea  "Salva La Selva", usa 32mila tonnellate di olio di palma per produrre candele. L'estrazione di questo olio è però una delle cause di deforestazione dei paesi asiatici. Per questo l'associazione ha lanciato sul sito www.salvalaselva.org una campagna contro Ikea: una lettera indirizzata al managing director Ikea Uk, Gorean Nilson, e al presidente Ikea Usa, Mike Ward, con la richiesta di smettere di utilizzare olio di palma per produrre candele. L'associazione invita tutti a sottoscriverla sul sito internet. 

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Commenti all'articolo

  • franziscus

    25 Marzo 2010 - 10:10

    Mi sorge anche un altro dubbio. Ma chi utilizza queste grandissime quantità di candele della Ikea ? Da quando hanno inventato la luce elettrica le candele si usano soltanto per usi sporadici.

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  • Mahurin

    23 Marzo 2010 - 15:03

    Se il titolo è fuorviante, il problema è reale. Per tenere artificiosamente basso il prezzo delle candele per pomparne la vendita d' impulso l' ikea utilizza nella produzione l' olio di palma anzichè la paraffina. Ciò ha portato ad un enorme aumento delle sue richieste di questa materia prima inducendo i fornitori di Malaysia e Indonesia a disboscare aree di foresta primaria sempre più grandi per piantare palme da olio. Tale tipo di monocoltura uccide nell' arco di pochi lustri la fertilità dei terreni utilizzati costringendo a cercarne sempre di nuovi cioè a disboscare altre aree di foresta vergine. Tra l'altro nei terreni utilizzati, oltre alla scomparsa della biodiversità, per molti decenni non si riforma più la foresta pluviale originaria. Interrogata su questo comportamento Ikea non ha neanche risposto alla organizzazione ambientalista. Questa è un'altra prova di quale reale coscienza ambientale vi sia dietro i proclami di sostenibilità che Ikea ci ammannisce ogni giorno. Saluti

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  • franziscus

    19 Marzo 2010 - 12:12

    Questa notizia mi sembra una grossa cavolata ! L' olio di palma viene molto usato anche per fare saponi e come grasso alimentare , e non si ricava dal tronco, bensì dal frutto. Quindi la pianta non si rovina perchè si raccolgono i frutti maturi.

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