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Sos bagaglio: disastro sugli aerei

Perse 25 milioni di valigie

Sos bagaglio: disastro sugli aerei
Oltre 25 milioni di bagagli smarriti, più di 850 mila svaniti nel nulla. Una sgradevole esperienza per molti dei 2,21 miliardi di passeggeri che hanno viaggiato in aereo l’anno scorso in tutto il mondo e che hanno avuto la cattiva sorpresa di non trovare il bagaglio sul nastro in aeroporto. Per la precisione sono stati 25,025 milioni i bagagli ”vittime” di un disguido di cui il 3,4% rubati o persi, insomma, mai più trovati. Un disguido costato circa 2,5 miliardi di dollari alle compagnie per la riconsegna, avvenuta nella maggior parte dei casi entro 48 ore.

Sono alcuni dei dati contenuti nella sesta edizione del “Baggage Report” di Sita, società specializzata nella fornitura di soluzioni It e servizi di comunicazione per l’industria del trasporto aereo. Cifre ancora alte ma in miglioramento, per il secondo anno consecutivo: nel 2009 è infatti calato del 23,8% il totale di bagagli smarriti rispetto al 2008 e del 40% sul 2007 consentendo alle compagnie un risparmio di 460 milioni di dollari sui 9,4 miliardi di perdite totali accusate l’anno scorso dall’industria del trasporto aereo. Resta comunque alto il distacco fra passeggeri che hanno volato e bagagli smarriti: il calo del 2,9% dei viaggiatori nel 2009 è molto inferiore al 23,8% dei bagagli persi (11.375 ogni mille passeggeri). La prima causa di perdita dei bagagli è il trasferimento da un aereo a un altro (52% dei casi) mentre al secondo posto è il mancato carico del bagaglio nella stiva (16%). Per il 13% incide un errore nel biglietto o uno scambio del bagaglio, o questioni di sicurezza, per 6% è riconducibile ad aeroporto, Dogana, situazioni meteo, restrizione di volume e peso; per il 7% un errore nel carico e scarico e per il 3% per errata gestione all’aeroporto di arrivo e un errore di etichettatura.

Per fronteggiare la spesa legata alla perdita di bagagli (passata da 90 a 100 dollari a pezzo dal 2008 al 2009), ma anche per avere un aereo più leggero per consumare meno carburante oltre a rispettare i tempi di imbarco e sbarco, molte compagnie aeree applicano tasse molto alte. A volte, come nel caso di Ryanair, il prezzo è addirittura più alto di quello dello stesso biglietto: 20,50 dollari per il primo bagaglio e 48 dollari il secondo. E da ottobre prossimo, vieterà il check in dei bagagli: saranno i passeggeri a portarli e a ritirarli a fine viaggio sotto l’aereo. Così Ryanair pensa di risparmiare 28 milioni di dollari l’anno.

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Commenti all'articolo

  • roda41

    31 Marzo 2010 - 20:08

    cioè franziscus,vuoi dire che quelli visti con le telecamere rubare,non sono stati licenziati? quale cosa induce allora il licenziamento? qua c'è LICENZA DI UCCIDERE;DI RUBARE.......quasi quasi,per assurdo, preferisco dove tagliano mani lingua o che altro,mi sfugge, a questo schifo peggiore!

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  • franziscus

    30 Marzo 2010 - 15:03

    Perchè spendere soldi per le telecamere ? Tanto poi i ladri verranno protetti dalla legge che impedirà di licenziarli !

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  • roda41

    28 Marzo 2010 - 23:11

    ma scusate,non era successo già,anzi visto con telecamere,che dipendenti,rubavano beatamente? perché allora non mettono telecamere maggiori o un servizio di controllo senza rompere le scatole ai viaggiatori,in tutti i sensi,coi prezzi che già sono alti?

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