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Per essere più macho

"ritocchini" lì col filler

Per essere più macho
Un ritocchino lì e l'uomo si sente più macho. Basta una puntura di acido ialuronico per riprendersi dalla sindrome di Pollicino. La "malattia" colpisce sempre più uomini: i sociologi la spiegano con la diffusione delle palestre, e con gli inevitabili confronti tra maschi negli spogliatoi. Ecco allora che crescono a dismisura le richieste di un'aggiustatina estetica alle parti intime. «Gli uomini si osservano, fanno paragoni. È sempre successo», dice Alberto Massirone, presidente della Società di medicina estetica Agorà di Milano, ma negli ultimi tempi «aumentano le richieste di ritocchi per aumentare la circonferenza dell'organo sessuale». Il «disagio è dovuto appunto al confronto» con fisici più performanti anche nelle zone nascoste, spiega l'esperto.
Di questo fenomeno e del nuovo make-up intimo per lui si parlerà durante il decimo Congresso di medicina estetica organizzato da Agorà, in programma da domani all'11 ottobre al Marriott Hotel del capoluogo lombardo. «Gli iscritti superano già i 2 mila, con un aumento del 20% rispetto alle scorse edizioni - riferisce Massirone - Segno che, a dispetto della crisi finanziaria, non cala ma cresce l'interesse verso procedure che, a un occhio superficiale, potrebbero non sembrare necessità importanti». 
«Non parliamo di allungamento del pene, operazione chirurgica vera e propria - puntualizza il medico - si tratta invece di aumentare la circonferenza peniena attraverso l'iniezione locale di acido ialuronico». Il tutto costa «da 1.500 a 2 mila euro a seconda della quantità di sostanza impiegata», e «la durata media dell'effetto va da un anno e mezzo a due anni.
Per ora le richieste si attestano su un 1-2% rispetto alla domanda totale di ritocchi estetici», dice Massirone. Migliorando l'informazione e vincendo resistenze morali e pudore, però, «le richieste potrebbero aumentare del 70%, a una quota dell'8-10% sul totale», è convinto l'esperto. A sognare diametri più 'premiantì, almeno per il momento, sono per lo più «uomini di estrazione medio-bassa. Probabilmente il professionista risolve altrimenti». O magari se ne fa una ragione.

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