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La prima guida anti Satana

Come riconoscere e difendersi dai segni del maligno

La prima guida anti Satana
Spetta alla Basilica romana dei Santi Ambrogio e Carlo al  Corso l’elaborazione della prima guida "per riconoscere e vincere la possessione diabolica".  Il pratico manuale insegna agli esorcisti, ma anche a semplici fedeli, a fronteggiare "i casi minori di influsso del demonio", grazie speciali preghiere da recitare a casa propria oppure pubblicamente per liberarsi dagli attacchi di Satana.  Il vademecum romano parrebbe poter insegnare a chiunque come riconoscere i segni della possessione diabolica.  "Il rituale dell’esorcismo - spiega monsignor Raffaello Martinelli,  primicerio della basilica nonché vescovo di Frascati - segnala diversi criteri e indizi che permettono di arrivare, con prudente  certezza, alla convinzione che ci si trovi dinanzi a una possessione diabolica".  E' allora che l’esorcista autorizzato può intervenire eseguendo "il solenne rito". I segnali che maggiormente indicherebbero di essere in preda del Demonio consisterebbero nel "parlare con molte parole di lingue sconosciute o   capirle", "rendere note cose distanti oppure nascoste", "dimostrare forza al di là della propria condizione" e infine "mostrare avversione veemente verso Dio, la Madonna, i Santi, la Croce e le sacre immagini". Inoltre la guida fornisce al buon fedele una serie di utili consigli per non cadere sotto l’influsso maligno, tra i quali "non ricercare il sensazionale, ed evitare sia la stolta credulità che vede interventi diabolici in ogni  anomalia e difficoltà, sia il razionalismo preconcetto che esclude a   priori qualsiasi forma di intervento del maligno".

 

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Commenti all'articolo

  • roda41

    13 Aprile 2010 - 00:12

    chi non crede a questo Medio Evo!

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    11 Aprile 2010 - 15:03

    Sin da bambino,per farmi stare buono, sia la mamma che la nonna mi dicevano che se non la smettevo sarebbe venuto il diavolo a portarmi all'inferno. Sono diventato adulto,ho frequentato, come tutti gli altri ragazzi delle periferie, gli oratori delle Chiese dove, non ora ma allora, i sacerdoti erano di gran lunga differenti da quelli di oggi, se non ti vedevano per più di qualche giorno,venivano a trovarti in mezzo alla strada oppure nei campi di pallone o palestre sportive e diventavano veri amici come tutti gli altri. Ho partecipato ad azioni di guerra dove la vita non valeva una lira falsa; ho perso molti compagni e non li ho più rivisti.Sento gente che dice di aver visto;lo scrivente non ha mai visto nulla che non fosse vero e non io mai creduto all'esistenza di un Angelo che in scontro con Dio per motivi a noi sconosciuti e per ritorsione diventava brutto con le corna e per giunta anche imbecille. Ma a chi si vanno a raccontare certe baggianate ormai desuete ? agli sciocchi.

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  • franziscus

    10 Aprile 2010 - 19:07

    Le persone intelligenti non credono nel diavolo. Intelligenti ?

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  • roda41

    07 Aprile 2010 - 22:10

    mi sembra l'orco per la favola degli adulti: e poi Dio,si metteva in competizione e faceva dominare ,questa figura? Beh! onestamente spesso la Religione sembra la favola per gli adulti e sa ancora di Medio Evo.

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