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Stalin scorrazza in bus per Pietroburgo

L'idea è destinata a non piacere a molti

Stalin scorrazza in bus per Pietroburgo
Chi l’avrebbe mai detto? Il Generalissimo scorrazza in autobus per San Pietroburgo. Un’immagine surreale che spiega bene il rapporto dei russi con Stalin e la memoria, lasciando tuttavia i turisti stranieri del 2010 alquanto stupiti.  E questo proprio a ridosso dell’anniversario della Vittoria russa nella Seconda Guerra mondiale (cade domenica prossima) riserva un altro show off inatteso sul Baltico.

Nella città di Putin e di Medvedev, gli autobus di linea circolano oggi portando in giro per le strade l’immagine di Satlin e i comunisti locali promettono da domani altri poste da collocare ben in alto. Affinchè nessun "vandalo" possa sfregiarli. Nel frattempo a Mosca poster inneggianti a Joseph Stalin sono apparsi in 15 musei e sale espositive.

L’idea è destinata a non piacere a molti. Il comitato organizzatore per la celebrazione del 65esimo "V-Day" si era espresso in maniera inequivocabile: contro i piani per collocare i manifesti di Stalin lungo le strade della capitale. Per questo sono stati individuati 15 siti al chiuso. Tra questi anche luoghi d’arte estremamente centrali come la Galleria Glazunov sulla Volkhonka, la Sala Espositiva del Maneggio, a pochi passi dal Cremlino, il Museo delle Forze Armate del Ministero della Difesa, il Museo Centrale della Grande Guerra Patriottica (1941-1945), il museo di Mosca d’Arte Moderna. Luoghi generalmente frequentati non solo dai russi, ma anche da turisti stranieri che di fornte all’effige del piccolo padre non si sa bene che idea si faranno.  

Ma non c'è solo Mosca e San Pietroburgo. In Yakuzia, ampia propagine nord orientale della Federazione, cerranno inaugurati 2 busti di Stalin: uno a Pokrovsk il 7 maggio, mentre a Yakutsk, non è stato ancora deciso: l’8 o il 9 maggio. Il problema è sorto, poichè l’amministrazione comunale non è così entusiasta nel dare il permesso: in effetti la statua, realizzata in Ossezia del Nord, è un pò ingembrante. Alcuni dei veterani avrebbero insistito affinchè il busto di Stalin arrivasse a un’altezza con piedistallo di 3,8 metri e venisse installato proprio in Piazza della Vittoria.

Ma il vero record è nelle Primorye (estremo est russo): Vladivostok sarà l’unico capoluogo in tutto il Paese, dove con la benedizione ell’amministrazione locale appariranno i poster di Stalin per il 9 maggio, Giorno della Vittoria. E dire che "grazie" alle direttive di Stalin solo nel 1937-38 sono state uccise diverse migliaia di persone nelle Primorye. E su ordine diretto di Stalin, l’Estremo Oriente è stato trasformato nell’ambiente "ideale" per gulag e prigioni: davvero uno strano rapporto con la memoria. E dire che basterebbe leggere "I Racconti di Kolyma".

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Commenti all'articolo

  • nicola.guastamacchiatin.it

    05 Maggio 2010 - 19:07

    Da quello che leggo e ascolto, non credo che in questo mondo vi sia uno Stato dove il suo popolo vive democraticamente. Qualcuno potrebbe dirmi che sono gli USA lo Stato democratico perchè la Costituzione Americana frutto culturale di Abramo Lincoln recita,per la prima volta al mondo, tutta una serie di normative liberali e sociali, che stabiliscono,senza ombra di dubbi, diritti e doveri dei cittadini sia verso se stessi che verso lo Stato. Ma, da come vive questo popolo dove vi sono oltre 20 milioni di povera gente che vive randaggiando e dove uno Scieriffo,ti può far maledire il giorno in cui sei nato, a me sembra che la democrazia è soltanto un verbo che cerca ancora la sua collocazione sociale. In Russia e in Cina, il comunismo,come un serpente ha cambiato pelle, giusto quanto sosteneva Marx che le leggi sono tenute a variare in ogni tempo e in ogni luogo, ma è rimasto in vita nelle menti delle genti.

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