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Il latin lover italiano è sul viale del tramonto

Otto donne su dieci non cedono più alle lusinghe e alle avances del macho dello Stivale diventato fiacco, lezioso ed effeminato

Il latin lover italiano è sul viale del tramonto
Sui maschi dello Stivale, tanto osannato da Madonna negli anni '80, le straniere non hanno dubbi. Sono galanti (78%), non hanno sbavature nel loro abbigliamento affinato (67%) e sono in grado di dare attenzioni uniche (59%). Piace meno l'ironia (45%) e il fisico considerato forse non troppo atletico (43%). Ma nonostante tutto 8 su 10 non cedono più alle lusinghe e alle avances del macho italiano diventato fiacco, lezioso ed effeminato.

I motivi? Da cacciatori, i galli di casa nostra sono diventati prede, mettendo a nudo più il loro "lato femminile" che quello virile (57%), perdendo oramai il famoso savoir faire del latin lover, fatto di divertimento, risate e allegria (51%) e abbandonandosi spesso a comportamenti infantili (49%).

Sono questi alcuni dei dati emersi da una inchiesta pubblicata su “Vie del Gusto”. Per lo studio, condotto dal periodico diretto da Domenico Marasco e in edicola nei prossimi giorni, sono state intervistate circa 1000 turiste straniere a cui è stato chiesto un parere sulla loro vacanza in Italia e sui seduttori azzurri. Il ritratto è chiaro: viaggiano sole o in compagnia di amiche e sono alla ricerca di un’atmosfera cordiale e divertente.

E se la poca, o addirittura inesistente conoscenza delle lingue straniere (44%) fa la sua parte nell’incomunicabilità con turiste straniere alla ricerca di attenzioni raffinate e interessanti, gli ex-machi italiani appaiono oramai poco coinvolgenti e intriganti (32%).

Dunque sorge spontanea una domanda: ma a difendere l’onore del maschio dello Stivale chi è rimasto? A occupare il primo posto nella classifica, coloro che ancora sono in  grado di fare breccia nel cuore delle donne straniere in vacanza nelle località del Bel Paese, a sorpresa, sono gli studenti (23%) che   superano gli imprenditori (21%) e gli intramontabili dj e animatori dei villaggi turistici e dei lidi balneari (17%).

Crolla, invece, il mito del bagnino (11%), mentre professionisti come medici (9%) o avvocati (7%) non sono più considerati all’altezza dell’arduo compito  di conquistare le loro attenzioni o di rubare, anche solo per qualche torrida giornata estiva, il loro cuore.

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Commenti all'articolo

  • roaldr

    16 Agosto 2010 - 15:03

    @nicola guastamacchia: ha perfettamente inquadrato la realtà,e, facendo parte del secondo "gruppo" da Lei descritto, non mi vergogno ad esclamare "W la patata"!!

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    10 Agosto 2010 - 17:05

    Inoltre, oggi la donna si è mascolinizzata mentre l'uomo, da quello che vedo, si è,diciamo addolcito,per non offenderlo. Veste in modo strano,parlo sempre dei giovani, si attrezzano con gingilli che alla mia epoca li portavano solo gli affemminati; nelle manifestazioni delle sfilate di abiti, si vedono giovanotti che non sai piu' se e' uomo o donna,la differenza la trovi solo sull'appendiuce mentre,tutto il resto e quasi uguale. Certo,certe visioni, sono lontane dal mondo operaio dove,la mattina, un giovanotto si reca sui cantieri a sudare sette camice e la vita per portare a casa un pezzo di pane. Ormai, ci sono due società: una lasciva e mezza pederasta e l'altra di veri uomini che lavorono sodo dalla mattina alla sera e a questi le donne fanno ancora gola.

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  • idleproc

    02 Agosto 2010 - 14:02

    'nun ppoco culattacchione

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  • Lamb

    02 Agosto 2010 - 13:01

    sono d'accordo con lei.

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