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Giappone: ultracentenari scomparsi. Mancano 26 persone all'appello

L'allarme è scattato dopo la truffa architettata dai familiari di un uomo di 111 anni, dato come vivo e, invece, trovato mummificato

Giappone: ultracentenari scomparsi. Mancano 26 persone all'appello
Sono almeno 26, in 11 prefetture diverse, gli ultracentenari giapponesi che, ritenuti ancora in vita in base ai registri delle amministrazioni locali, risulterebbero invece irreperibili agli indirizzi denunciati alla pubblica amministrazione.

Una prima stima preliminare è stata annunciata, nella giornata di oggi, dai responsabili dei Governi locali dell'arcipelago, sulla scia dei recenti casi eclatanti dei due anziani ritenuti i più longevi di Tokyo, un uomo che si pensava avere 111 anni, ritrovato mummificato nel suo appartamento, e una donna, di 113 anni, di cui si sono perse le tracce.

Misteri di ogni tipo continuano dunque ad avvolgere la scomparsa dei presunti ultracentenari.  Alcuni non hanno parenti reperibili per verificare la residenza o la reale cronologia degli spostamenti, altri sono stati denunciati come scomparsi dai familiari e, nella maggior parte dei casi, i figli, quasi tutti sulla settantina, dichiarano di non avere più notizie dei propri genitori, avendo, ormai da tempo, interrotto i rapporti diretti.

La presunta donna più longeva di Tokyo, la 113enne Fusa Furuya, è, da ieri, al centro di forsennate ricerche dell'amministrazione pubblica e dei media che hanno documentato che, al posto dell'abitazione in cui si riteneva avesse abitato fin dal 1986 con il figlio, è stato trovato un campo incolto.
L'allarme per l'anziana è scattato dopo la scoperta della truffa ai danni dello Stato, architettata dai familiari di Sogen Kato, il presunto uomo più vecchio di Tokyo con 111 primavere alle spalle e ritrovato, invece, la scorsa settimana in stato di mummificazione avanzata nel suo appartamento.

L'uomo probabilmente è deceduto intorno al 1978, ma i parenti hanno nascosto il decesso e continuato a incassare la pensione. E' proprio in seguito a questi episodi, che hanno stimolato un acceso dibattito nazionale sulla sorte degli anziani e sullo stato delle relazioni familiari nel Paese, che il Ministro della Sanità nipponico, Akira Nagatsuma, ha lanciato un censimento urgente per rintracciare fisicamente almeno le persone con più di 110 anni.

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