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Superenalotto: il buon decalogo per una "vincita solidale"

Sono state stilate dall'ospedale Bambino Gesù di Roma le 10 "regole" che potrebbero rivelarsi utili in caso di vittoria

Superenalotto: il buon decalogo per una "vincita solidale"
Con il passare delle ore sale tra gli italiani la febbre da gioco per il cospicuo montepremi a 9 cifre del Superenalotto, destinato a crescere a quota 118milioni. Nessun "6" nella giornata di ieri, ma un 5+ da quasi un milione di euro nella fortunata città di Padova.

E, intanto, tra il serio e il faceto, l’Ospedale pediatrico "Bambino Gesù" di Roma ha stilato un decalogo per coloro che confidano nella benevolenza della dea bendata, ricordando, per l'occasione, come la gioia di un singolo possa tradursi facilmente nella gratitudine di tanti grazie a un gesto di solidarietà.

Dieci sono le regole che gli assidui giocatori dovrebbero seguire con attenzione al momento dell'estrazione. Al numero uno il consiglio di bere molta acqua per "evitare gli effetti di lingua felpata davanti al teleschermo al momento della verifica della sestina vincente", seguito da qualche sano minuto di meditazione per poter affrontare "con letizia e ironico distacco l'annuncio, tanto atteso, dei numeri vincenti. La nota fornita dal "Bambino Gesu'" continua, seggerendo ai potenziali vincitori di "ricordarsi di chiudere bene acqua, gas e di staccare il contatore elettrico in caso di vincita e di fuga repentina verso i lidi lontani. Sconsigliata, nella maniera più assoluta, la decisione di controllare, in caso di mancata giocata per imprevisto o dimenticanza, quelli che si sarebbero potuti rivelare i numeri vincenti. Da evitare, inoltre, l'assalto di parenti, amici, conoscenti, bandendo messaggi e post su Facebook e sui social network che desterebbero solo false attenzioni di compagni di classe di vecchia data che, improvvisamente, arriverebbero a manifestare tutto il loro affetto... a scoppio ritardato.

E, dalle indicazioni più soft, l'ospedale "Bambino Gesù" passa a fornire spunti di riflessione più seri e reali. "Ricordarsi, al momento della vincita, che un 6 può cambiare la vita di un singolo ma che basta molto meno per cambiare la vita di un bambino". Sarebbero infatti sufficienti 10mila euro per acquistare un'incubatrice neonatale o altri 13mila per un letto per rianimazione neonatale, considerati veri e propri salvavita per chi nasce in condizioni di salute complessa o fortemente pretermine. Con il jackpot da 116milioni di euro si acquisterebbero, inoltre, a detta dei medici, 11.600 incubatrici, impianti di risonanza magnetica e monitor.

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Commenti all'articolo

  • franziscus

    23 Agosto 2010 - 00:12

    Che cosa se ne fa una persona di cento e passa milioni di euri ? Le vincite dovrebbero essere limitate a un milione, e distribuite a più persone, così si potrebbero risolvere i problemi di 100 e più individui/famiglie.

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  • idleproc

    20 Agosto 2010 - 19:07

    l'uso della parola "solidale" mi dà il voltastomaco. Quando si aiuta "l'altro" è da pari a pari, non c'è chi sta in alto e in basso, i ruoli possono invertisi, aiuti l'amico e il fratello, la persona. Lasciamo l'ipocrisia al Bagnasco di turno e non sporchiamo ciò che c'è di nobile nell'essere uomini.

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  • claudioF

    20 Agosto 2010 - 16:04

    Caro Roberto, è differente! giocando al Win for Life, 10 e lotto, gratta e vinci, lotto e superenalotto loro mica stanno pagando le tasse, stanno "investendo" i loro soldi!!! :P

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  • roberto19

    roberto19

    20 Agosto 2010 - 16:04

    gli dici di pagare le tasse s'incazza come una bestia, ma se gli dici di pagarle andando a giocare per comprare 48 ore di speranza, fa anche la fila.

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