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Occhio al "post vacation blues"

Si tratta dello stress per il rientro dalle ferie. Ecco sette consigli per affrontare la "sindrome"

Occhio al "post vacation blues"
In molti hanno finito le ferie, sono rientrati in città e presto dovranno tornare al lavoro. Ma sembra che, oltre a dover riabituarsi ai ritmi cittadini e lavorativi, oggi bisogna affrontare anche lo “stress da rientro”. A spiegare cosa sia il cosiddetto “post vacation blues”, ossia la"sindrome da rientro" che colpisce, secondo una recente ricerca dell’Istat, 1 italiano su 10 cioè quasi 6milioni di connazionali, è Attilio Giacosa, direttore scientifico del dipartimento di gastroenterologia del gruppo sanitario Policlinico di Monza: «Lo scontento per le vacanze finite e la repentina ripresa di un'attività frenetica si riflettono sul piano somatico, provocando spesso disturbi intestinali che possono essere alleviati riprendendo con maggiore gradualità lo stile di vita quotidiano e con un'adeguata alimentazione».

Il direttore sottolinea anche che al di là dell’umore, è l’intestino l'organo più colpito dalla sindrome da rientro, anche se non sono rare emicranie, agitazione, ansia e difficoltà di digestione. Duqnue la prima cosa da fare è prestare attenzione all'alimentazione, limitando gli alimenti in grado di favorire il livello di "stress intestinale" come il caffè, i fritti, gli insaccati, i cibi molto piccanti e il latte. Sì ai piccoli pasti durante l'intero arco della giornata composti da piatti semplici, poco elaborati e ben cotti. La frutta è meglio se viene consumata lontano dai pasti e la verdura, è consigliabile, che sia cotta. Ma tra i consigli c'è anche quello di un rientro "graduale" dalle vacanze e, soprattutto, di un ritorno "senza strafare" alle vecchie abitudini e alla propria scrivania. Ecco le sette regole degli esperti per combattere la sindrome da rientro.

Alimentazione -
Modificare la propria alimentazione, soprattutto se in vacanza ci si è nutriti in maniera poco ordinata e bilanciata, introducendo nella dieta molta frutta e verdura e bevendo molta acqua, ma limitando legumi, caffè, fritture, pizza e cibi piccanti. Sono preferibili piccoli pasti durante l'intero arco della giornata, composti da piatti semplici, poco elaborati e ben cotti.

Gradualità - È importante un rientro graduale dalle vacanze. Tornare in città uno o due giorni prima di ricominciare le consuete attività lavorative o scolastiche permette all`organismo di riabituarsi pian piano all`ambiente, all`alimentazione e alle normali occupazioni.

Movimento - Si consiglia di fare ogni giorno un po' di attività fisica, anche una lunga e tranquilla passeggiata, per mantenersi attivi e non interrompere di colpo i benefici apportati dalle nuotate al mare o dalle passeggiate in montagna.

Calma - Provate a non strafare e a riprendere le normali attività con calma, evitando un'immersione totale nel lavoro o nello studio, prefiggendovi di rispettare alcuni piccoli traguardi.

Abbigliamento - Un abbigliamento casual, dove consentito, può aiutare a superare lo stress da rientro: l'organismo, infatti, potrebbe risentire del passaggio dall’abbigliamento informale delle vacanze alle "uniformi" lavorative o scolastiche.

Ansia - Evitare le situazioni ansiogene professionali e private, cercando di frequentare persone che aiutino a sciogliere le tensioni e non alimentino lo stress, almeno nelle ore libere.

Probiotici -
I probiotici limitano la produzione dei gas intestinali e ripristinano l'equilibrio della flora batterica intestinale, producendo acidi grassi a catena corta. È dunque consigliabile, per favorire il riequilibrio, l'assunzione di un integratore probiotico di fermenti lattici.

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