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La mamma gli nasconde i robot e lui, trentenne, incendia la casa

L'uomo ha giustificato il gesto dicendo che voleva morire insieme ai suoi Gundam che considerava parte del suo corpo

La mamma gli nasconde i robot e lui, trentenne, incendia la casa
Era convinto che la madre gli avesse buttato nella spazzatura i suoi più amati robot giocattolo e così ha dato fuoco alla casa. Ma l’autore del gesto da incendiario non è un bambino, bensì un uomo di 30 anni che ha giustificato il gesto dicendo di aver cercato di suicidarsi per morire insieme ai suoi 300 modellini di riproduzioni in miniatura di Gundam, una serie di cartoni animati degli anni ’70. La strana vicenda è successa a Kasai nella zona centro-occidentale del Giappone l’agosto dello scorso anno.

Dal processo a suo carico è emerso che l’uomo ha sparso l’olio per la stufa nella sua stanza e ha intenzionalmente appiccato il fuoco con un accendino riducendo in cenere l’intera casa divisa, per altro, su due piani. In realtà la madre non aveva gettato i suoi preziosi robot ma li aveva semplicemente messi in un sacco della spazzatura perché stava spolverando la stanza.

Ma lui non avendoli più visti ha perso la ragione. L’uomo ha spiegato che il gesto è nato da una “rabbia verso la famiglia” poiché non è “stato compreso”: «I modellini erano parte del mio corpo e della mia anima - ha dichiarato tra lo sconcerto generale - Quando li guardavo, sentivo tornare la forza necessaria per recarmi al lavoro il giorno seguente, indipendentemente da quanto fossero onerose le mie mansioni». E così l’armata dei suoi 300 modellini di plastica è andata in fumo insieme alla casa.


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Commenti all'articolo

  • toni resetti

    27 Agosto 2010 - 13:01

    Alla faccia e che esemplare di BIMBOMI*, cresciuto.... mooooolto cresciuto. Meno male che la madre (poverina) non ha tolto al "pupone" i poster dei Tokio Hotel o dei Finley. Sai che tragedia!

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  • MAD

    27 Agosto 2010 - 12:12

    ...quei modellini possono benissimo valere tra i 15 ed i 30.000 euro, forse di più dati i prezzi in giappone, ma a parte questo il valore effettivo e tutto il resto gli hanno fatto eprdere la testa, più comprensibile dei molti Italiani che ammazzano la fidanzata perchè vengono scaricati...

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  • dreus76

    27 Agosto 2010 - 08:08

    Forse per chi non è dentro queste cose potrà sembrare strano, anch'io ritengo il gesto di questa persona un tantino esagerato, ma 300 modellini sono un piccolo patrimonio di per sè, figuriamoci se poi c'è anche il valore affettivo. Non possiamo sapere i problemi personali che c'erano dietro a tutta la vicenda, e ricordiamoci che gli otaku in giappone sono una specie di "reietti". Vorrei vedere chiunque al suo posto, se gli facessero sparire le cose a cui tiene di più. Di sicuro lui ha fatto l'errore di saltare subito alle conclusioni, ma la mente umana è un meccanismo talmente complesso che a volte può provocare reazioni estreme, improvvise ed inspiegabili a una prima occhiata. Comunque la notizia in sè non mi stupisce affatto, c'è gente che uccide per molto meno.

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  • Lamb

    26 Agosto 2010 - 16:04

    terra di sushi, geishe e follie!

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