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"Magrezza, la nostra dea"

L'anoressia corre sul web

"Magrezza, la nostra dea"

"Mi chiamo Alice T, anoressica anche nel nome. Sono magra perché mi va, delle cose mi interessa l’osso. La carne è flaccida, puzza, è putrida e sa di umano. Il corpo si decompone, lo scheletro no. Lo scheletro è per sempre".  È una delle numerose testimonianze raccolte da Albina Perri, giornalista di 'Libero' nel suo libro “Magre da morire” (Aliberti editore), postfazione di Marcello Veneziani, dal 19 novembre in libreria.
Un’indagine shock sull’anoressia che si alimenta in Rete. Un viaggio a 360 gradi nel terribile mondo di una  malattia gravissima che può condurre anche alla morte. Una patologia che è diventata un “social network”, una sorta di comunità on line che inneggia ai vantaggi del mangiar nulla ed essere sempre più magri.
Di seguito alcune testimonianze di ragazze affette da questo particolare rapporto con il cibo:
Myhardobsession - Oggi a pranzo insalata di riso.... Ne metterò in bocca più forchettate possibili, poi vado a sputare in bagno. Devo adottare queste misure drastiche se voglio tornare come prima! Tutto sommato il weekend non è stato male. Sono andata con una mia amica allo schiuma party in disco, e ho ballato tutto il tempo. Poi visto che ero piena di schiuma mi son tolta il top e son rimasta in costume come tutti, e il mio amico che ballava con me mi ha detto che ero bellissima anche se troppo magra (evvai!). Ho ricevuto anche troppi complimenti dai ragazzi che c’erano. Dicevano che ero sexy mentre ballavo (io veramente facevo la scema con la mia amica).
38pesoperfetto - Mamma ha comprato le Gocciole. Ha aperto il pacco e le ha messe nella biscottiera senza dirmi nulla. Stamattina me ne ha messe un po’ in un piattino, davanti al the, mentre facevo colazione. Non le ho prese. Mamma ha preso una Gocciola, l’ha intinta nel caffelatte, solo a metà, ha morso la parte ammorbidita. Ha masticato lentamente. Poi ci ha ripensato. Ha preso le Gocciole e le ha ributtate nella biscottiera. Poi è andata a lavoro. Io ho mangiato tutte le Gocciole inzuppate in una ciotola da un litro di caffelatte. Le ho vomitate fino a sputare sangue. Mi sono lavata i denti, pettinata, vestita e sono andata al supermercato a comprare un altro pacco di Gocciole e un altro litro di latte, perché non si accorgesse di nulla. Sono tornata a casa, ho aperto le Gocciole, le ho messe nella biscottiera e ne ho mangiata una. A bruciapelo. Le ho mangiate tutte, con il latte freddo bevuto dal cartone. Troppo ansiosa di riempire il buco che ho dentro per aspettare che il latte fosse caldo. Ho vomitato tutto: Gocciole, latte, acido e pezzettini del mio stomaco e del mio esofago. Gli occhi gonfi come lampioni, mi sono ri-lavata i denti, ri-pettinata, e sono ri-andata al supermercato a comprare un altro pacco di Gocciole e un litro di latte. Sono tornata a casa. Ho aperto le Gocciole, le ho messe nella biscotteria e ne ho mangiata una. Meccanicamente: animale senza controllo. Ho chiuso la biscottiera, di scatto. Sono andata in bagno. Ho vomitato acqua, acido e sangue. Non la Gocciola. Rabbia.
Anonima -
 A febbraio 2009 farà un anno il blog, e sarà un anno che vivo fra sensi di colpa, abbuffate, digiuni e addominali. Che bello, eh? Però non mi dispiace, cioè, sono quasi felice di aver preso questa strada, non sarei stata bene con il fisico che avevo prima, non lo sono neanche adesso ma, sicuramente, meglio di prima sono. Mi è passato per la testa anche quando ero quella che a detta degli altri mangiavo come un maiale e avevo un bel fisico. Mia mamma per andare a scuola mi faceva dei panini micidiali, tipo lattuga maionese formaggio e prosciutto, sì, da paura, e tutti i giorni. Senza mai un senso di colpa. Bei tempi, fin quando non ingrassavo. Oggi a pranzo spero che mamma non faccia la pasta, e mi permetta di farmi solo un’insalata di lattuga.
Valeee91 - Perché la mia testa non riconosce i cereali come cibo da evitare: ho quasi la convinzione che i cereali non facciano ingrassare, quindi non mi viene da sentirmi in colpa subito, non mi viene da pensare che sto esagerando, mentre mangio i cereali. Anche se leggo i valori nutrizionali, anche se 26 grammi di cereali hanno 99 calorie,  le mangio lo stesso, non solo 26 grammi, ma il triplo. E non mi sembra di aver esagerato. Allora perché mi sento in colpa? Ci ho riflettuto io prima di mangiarli, ho fatto i calcoli io delle calorie ma, alla fine, li ho mangiati lo stesso. Bah...

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Commenti all'articolo

  • raffamelo

    27 Novembre 2008 - 15:03

    Ciao Al, deve passare un messaggio: a tutte le bambine che mangiano e vomitano, vomitano e mangiano, e che si riflettono su specchi mentali convessi, è necessario (it need = l'inglese è più che diretto!) starle vicino.... in qualunque modo ed ad ogni costo. It need : educare i genitori, i fratelli, e financo le zie, a rinunciare ( è una parola grossa, spto oggi in questo mondo in crisi), a tutto, pur di ritrovarsi retribuiti dall'amore di una figlia ritrovata. Scusa, un'altra postilla, ( l'apostrofo ci vuole : è femminile e con l'italiano non si scherza), a te che sei così sensibile: in poche settimane abbiamo visto la disperazione di tanti giovani adulti che hanno fatto fuori le proprie famiglie. edanche se questo incremento forse è un po' dovuto ad una maggiore reportistica dei mEdia, tante sono le persone che a mio avviso sono più che stressate, ed haimè, abbandonate.

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