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Kate Moss, il meglio di un'icona raccolto in un portfolio

La super model più richiesta della nostra epoca sceglie le 11 immagini migliori della sua carriera e le raccoglie in un portfolio / LE FOTO

Kate Moss, il meglio di un'icona raccolto in un portfolio
Negli anni ’90 la moda creò le super model. Erano Cindy Crawford, Claudia Schiffer, Naomi Campbell, Linda Evangelista e una manciata di poche altre, erano bellissime, altissime, in salute e molto richieste, in pratica una specie rara,  divinità irraggiungibili, sorriso stampato e quintali di glamour nel dna. Erano le pupille di Gianni Versace e le muse di Steven Meisel figure inavvicinabili tanto perfette e amate erano in tutta la fashion industry senza esclusione. Poi dopo un paio di piccole esperienze, complice un colosso come Calvin Klein amante delle provocazioni,  il mondo scopre una Kate Moss in erba, così diversa dal modello di bellezza tanto in voga in quegli anni, piccola (è alta ‘solo’ 1.72 ), troppo magra, un viso imperfetto e particolare, che proprio con la sua diversità rompe la routine, le abitudini, sfonda la fortezza costruita intorno alle top model anni ’90 e si impone nella fashion industry come nuovo, camaleontico, diverso, modello di bellezza. 

Il nuovo millennio è in suo potere, l’unicità di Kate Moss conquista tutti, non c’è stilista che non la voglia, fotografo che non la cerchi come protagonista. E’ la nascita di una nuova icona capace di sopravvivere ad amori famosi e controversi, a scandali mediatici, a quanti la volevano finita a causa del suo discutibile rapporto con la droga. E invece Kate Moss è ancora lì, con i suoi 37 anni e la sua carriera da top model (e designer), simbolo di un’epoca e icona di stile e ancora ambasciatrice di una bellezza tanto inconsueta quanto preziosa.

La modella britannica sembra aver fatto di recente il bilancio della sua fruttuosa carriera guardando indietro alle sue immagini più significative e selezionandone 11 in occasione della Pulse Art Fair che si è tenuta di recente a Miami, dove gli scatti sono stati esposti prima di volare a New York . 

 La modella, con un evidente intuito commerciale e l’assistenza della Danziger Projects, la galleria newyorkese che ha collaborato con la super top alla realizzazione di “Portfolio”, la raccolta delle 11 immagini più significative della carriera di Kate Moss,  ha fatto stampare da David Adamson, guru del settore, 30 portfolio raccolti ciascuno in una speciale confezione che vanta la firma di una leggenda tra gli art director, Ruth Ansel, et voilà,  la magia è fatta, è nato così un pezzo degno dei collezionisti più difficili. Complice la tiratura limitata e l’autografo della bad girl della moda, i portfolio – assolutamente non alla portata di tutti, considerato il prezzo di vendita  di 75.000 dollari- sono candidati senza dubbio a diventare pezzo cult della stagione, non foss’altro che per le firme autorevoli dietro a ciascuna immagine.

Tra le foto infatti compaiono i lavori di Chuck Close, Mario Sorrenti, Juergen Teller, Mario Testino, Annie Leibovitz, Glen Luchford, Mert & Marcus, Terry Richardson e David Sims, Bruce Weber,  geni della fotografia moderna che hanno saputo trasformare  Kate Moss in una musa immortale.

di Donatella Perrone

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