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Vogue scivola sulle baby modelle: pedofilia o caccia alle streghe?

Bufera sulla rivista di moda francese per il servizio con tre bimbe di 7 anni. La direttrice si dimette / FOTO

Vogue scivola sulle baby modelle: pedofilia o caccia alle streghe?
Tre bambine di 7 anni vestite da donne, glamour e sensuali. E su Vogue France è bufera. Il prestigioso mensile di moda parigino è scivolato sul tema più pericoloso di tutti, quello della pedofilia. Sul numero di dicembre, infatti, è stato pubblicato un servizio fotografico che ha visto per protagoniste tre baby modelle, vestite con abiti, gioielli e scarpe griffate Versace, Yves Saint Laurent, Louboutin. Tre donne-bambine, in pose troppo sexy per passare inosservate ai più. E così sulla rivista si è aperto il fuoco delle polemiche. La storica direttrice Esce Carine Roitfeld si è dovuta dimettere. Al suo posto ecco Emmanuelle Alt, in carica dal primo febbraio.
Al centro del caso anche uno dei più famosi stilisti del mondo, Tom Ford, autore degli scatti fotografici. Poco importa a stampa e lettori che il fine ultimo del servizio fosse criticare l'omologazione della 'società dello stile', che appiattisce sesso ed età. Troppo sottile, quando il rischio è di finire per essere etichettati come incoraggiamento alla pedofilia.

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  • gocciadiluce

    20 Marzo 2011 - 20:08

    La pedofilia non ha nulla a che vedere con le foto pubblicate su Vogue. Non è questa la battaglia da combattere bensì l'omertà di quei familiari e parenti che molto spesso tacciono pur di salvare la faccia. La pedofilia è una malattia e va affrontata con metodo e intelligenza, non con l'isteria e la censura selvaggia. La violenza di certa gente mi fa ancora più paura della pedofilia perché spesso degenera nell'irrazionalità che alimenta la diffidenza e il sospetto verso tutto e tutti. Siamo arrivati al punto che molti anziani hanno paura ad avvicinarsi a un bambino e dar loro una carezza. I genitori tirano a se' i propri figli se vedono un adulto far loro un sorriso o salutarli con la mano. I bambini vengono così terrorizzati e cresciuti con l'incubo del sospetto. Tutto questo non fa che creare nei bambini una situazione di grande confusione e stress. Non è con questo spirito che si può affrontare un tema così delicato come la pedofilia e chi, non dimentichiamolo, pedofilo non è ma trae profitto dal commercio di materiale pedopornografico. Sono due realtà drammatiche ma distinte che non vanno confuse tra loro e affrontate in sedi separate. Se iniziamo a buttare tutto in un unico pentolone non ne veniamo più fuori. Le foto pubblicate su Vogue hanno, a parer mio, la sola "colpa" di aver voluto privare i bambini della loro naturalezza. Chi da piccolo non ha giocato a "fare l'adulto" indossando di nascosto gli abiti dei propri genitori? E' un gioco innocente, naturale. Se Vogue avesse lasciato quei bambini giocare e non li avesse ridotti ad una triste parodia degli adulti avrebbe, a mio avviso, ottenuto un servizio più intelligente e, a modo suo, più coraggioso. Perché è proprio questo il dramma: non sappiamo più distinguere il gioco malizioso ma innocente dalla perversione e dalla volgarità. Non c'è violenza nelle foto di Vogue ma solo la dimostrazione di quanto poco rispetto abbiamo verso i bambini e il loro modo naturale di essere.

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  • paologallibn

    01 Febbraio 2011 - 16:04

    A parte che viene laconicamente da sorridere nel vedere che accanto ad un articolo così importante ce ne sia uno dove si comunica che altre bambine hanno rapinato una banca nell'Ohio e,scusate l'ardire ma,questo dimostra che non tutte le bambine siano bambine...non vedo un'accanimento sensuale,pedofiliaco od altro nelle foto di Vogue,che forse ha mostrato poco tatto o poca etica ma che comunque,in un modo forse sbagliato ha voluto toccare un tema scottante. Ciò detto,concludo permettendomi solo di aggiungere che : scusate ma le eventuali critiche o giudizi negativi su chi le bambine a Vogue le ha portate? Vogue non è il giornalino di Topolino,dove al limite scattano foto per pubblicizzare il trofeo Topolino di sci all'Aprica...

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  • wicio

    27 Gennaio 2011 - 15:03

    si provo orrore per la china che oramai le 'moderne' società occidentali hanno imboccato, il servizio fotografico in questione è di una violenza e di un orrore talmente grande che tutti dobbiamo chiederci come abbiamo fatto ad arrivare a questo punto! qualsiasi genitore non può che provare disgusto nel vedere queste bambine (di 7 anni!!) date in pasto alla pubblica perversione mentale di molti che aimè troppe volte hanno dato prova di orrendi delitti contro i bambini, se poi ci mettiamo pure a mandare il messaggio mediatico che in fondo 7 0 30 anni sono la stessa cosa agli occhi delle nostre più ataviche e incontrollabili pulsazioni sessuali allora rendiamo legale la partecipazione dei minori ai film porno, ma dove sono finite le leggi a tutela della purezza e della innocenza dei nostri figli? cosa sono diventati i bambini carne da macello mediatico? io ho paura non tanto di questi scellerati servizi fotografici o quant'altro, mi terrorizza l'idea che questo sta avvenendo.....

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  • giornale4

    25 Gennaio 2011 - 14:02

    Ho letto con molto dolore l'articolo sulle bambine fotografate da Vogue in pose da fotomodelle. Povere creature! Gettate in pasto ai pedofili, che è risaputo comprano i giornali nella speranza di vedere fotografie del genere. Da 29 anni mi occupo di pedofilia, come giornalista. Ho attuato interviste che mi hanno lasciato dentro una sofferenza inimmaginabile, proprio perchè inerenti questo crimine attuato sui bambini. Ho parlato con alcune vittime dei pedofili e anche con pedofili che quasi si vantavano del loro insano "amore" per i bambini. Inguaribili cacciatori della loro innocenza. Uno mi raccontò che si eccitava proprio su alcune riviste italiane che pubblicano fotografie di bambini; sia per servizi di moda che per servizi pubblicitari. Alcuni rapimenti vengono compiuti sulla base di certe foto. Quello che ha fatto Vogue sarebbe da denuncia. Un grazie a Libero per aver pietosamente coperto i visi con una mascherina. Maria Cristina Giongo (Olanda)

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