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Il super piano di Obama

riempie di soldi i clandestini

Il super piano di Obama
Si sono presi di trogloditi da tutti per essersi rifiutati di votare il super piano salva-tutto da 819 miliardi di dollari, redatto da Barack Obama in persona e salutato dal mondo intero (l'Unità, nel suo piccolo, titola sobriamente "Bentornata, America") come prodigiosa lozione anti-crisi. E invece qualche ragione ce l’avevano, i Repubblicani. Perché pare che il provvedimento fosse scritto talmente male da contenere un trucchetto in forza del quale gli immigrati clandestini avrebbero potuto riscuotere gli aiuti di Stato. Poi dice che i cialtroni sono i politici italiani.

Questa, in sintesi, la gabola: il piano stanzia rimborsi fiscali per singoli contribuenti (500 dollari) e per coppie (1.000 dollari), ed esclude dal novero dei beneficiari i non residenti negli Usa. Solo che non fa lo stesso con chi non ha il Social security number, sorta di codice fiscale locale che viene rilasciato a ogni persona fisica abitante negli Usa, lavoratori temporanei inclusi. E qui sta il trucco: al clandestino non resta che fare la richiesta dando un numero provvisorio e, grazie ad una legge già ratificata dal Congresso e in via di approvazione al Senato, essere automaticamente identificato come contribuente per l’anno in corso. E se sei contribuente ti becchi l’assegno.

In mattinata, i Democratici hanno corretto in corsa il piano. Assicurano che ora è tutto a posto.

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Commenti all'articolo

  • LuciaRosi

    30 Gennaio 2009 - 18:06

    Sarebbe opportuno non pubblicizzare certi "trucchetti",altrimenti i nostri "tornacontisti e i figli di stalin" potrebbero farsi venire qualche "ideuzza" in proposito!! Anche se, da noi, certi sindaci hanno preceduto Obama.

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