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Battisti ci scrive dal carcere

"Siate cristiani, perdonatemi"

Battisti ci scrive dal carcere
 Cesare Battisti invoca la carità cristiana: la relatà che supera il paradosso. In una grottesca lettera di otto pagine scritta nel penitenziario brasiliano di Papuda, l'ex terrorista si rivolge "all'Italia cristiana" chiedendo di "essere perdonato" con un "atto di nobiltà". La lettera, lunga otto pagine, è stata scritta a mano e consegnata ai senatori Eduardo Suplicy, del Partito dei lavoratori (Pt) e Josè Nery del Partito Socialismo e Libertà (Psol) che l'ha letta integralmente durante una sessione del Senato.
Battisti, la cui mancata estradizione dal Brasile ha creato un forte attrito tra il governo italiano e quello di Brasilia, si chiede «se non è giunta l'ora che l'Italia mostri il suo lato cristiano», per il quale «il perdono è un atto di nobiltà».
Battisti sottolinea nella lettera che «perfino i nemici» giungono ad «una tregua e si perdonano». «La mia situazione è terribile. Sono allibito, disarmato, di fronte all'ostilità, all'odio colmo di rancore dei miei avversari», prosegue, accennando ai quattro omicidi di cui è accusato in Italia, sostenendo che «l'ironia del destino» fa sì che oggi egli sia stato condannato per tali reati. Battisti riconosce poi di «non aver fatto nulla» per evitare i problemi scaturiti dal suo coinvolgimento nelle lotte della sinistra. Ma si chiede anche come possano i suoi nemici coltivare «tanto odio» per il suo passato. «Possono continuare a dire che sono un assassino, un terrorista», afferma, aggiungendo: «Ad ogni modo, non ce la faccio a pensare a me come a qualcuno capace di fare nemmeno un centesimo di tutto ciò che mi attribuiscono». «Sono vittima di un bombardamento mediatico», assicura inoltre: «Mi piacerebbe tanto poter dire la mia verità al popolo italiano e a quello brasiliano. Ma come posso farlo, visto che la moltitudine manipolata mi lincia ed è convinta che io sono ormai un caso perduto».

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Commenti all'articolo

  • andreriz

    09 Marzo 2009 - 14:02

    i comunisti un tempo i preti li uccidevano tanto ke ki era comunista veniva scomunicato dalla kiesa, adesso vanno e kiedono il perdono cristiano? dio c'e esiste ed un giorno mio caro cesare verrai giudicato come tutti, dio e buono e perdona, forse perdonera anke te, ma magari 4 omicidi potrebbero far si ke l'inferno ti attenda...

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  • matrigna

    05 Marzo 2009 - 12:12

    Sarebbe meglio per l'Italia lasciarlo in Brasile,come ha detto giustamente fafner,il perdono cristiano glie lo darà il padre eterno quando giustamente morirà anche lui,lo vogliamo in Italia perchè possa salire in cattedra a insegnare come si fa a uccidere?

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  • fafner

    04 Marzo 2009 - 11:11

    Lasciatelo in Brasile : in questo nostro schifiltume di paese ce lo ritroveremmo tosto in cattedra al la Sapienza dove gli studenti in lettere ( proprio stamane l'ho visto su canale 5) usano "..io prendò ..." per fare il passato remoto di prendere e alle prossime politiche candidato al Parlamento grazie ai buoni uffici di qualche boss di partito come già è successo ad altri della stessa risma .

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  • capozziiorio

    24 Febbraio 2009 - 10:10

    Se Battisti è fascista, va condannato a morte, sennò si può perdonare ...

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