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Islam Pakistana avvelenata, anche colpa nostra Facciamo troppi errori con gli stranieri

La 16enne voleva sfuggire alle nozze imposte dal padre. E' in fin di vita a Bologna. Le autorità zitte per oltre un mese / MAGLIE

Islam Pakistana avvelenata, anche colpa nostra Facciamo troppi errori con gli stranieri
Noi il pericolo della Norvegia proprio non ce lo sentiamo sul collo, sia pur con i tempi lunghi che certe aberrazioni di ritorno impiegano per prender forma. A noi l’11 Settembre non ha insegnato niente. Noi serenamente smontiamo, lo ha fatto la Consulta, pezzo per pezzo il decreto di sicurezza del governo e decidiamo che i clandestini si possono sposare con un’italiana, anzi debbono, l’amore è amore, superfluo un regolare permesso di soggiorno, inutile sapere chi siano veramente e che cosa vogliano, poi restino, si accomodino e portino famiglie allargate, magari le altre mogli rimaste in patria in attesa. Noi teniamo nascosto per quasi un mese che una ragazza pachistana a Bologna si è ingollata un bicchierone di acido muriatico per non dover sposare qui in Italia l’uomo deciso dal padre e dal fratello, ma forse proprio loro glielo hanno fatto trangugiare quel veleno che le ha bruciato la gola e lo stomaco, e poi hanno mandato qualcuno in ospedale per tentare di finire il lavoro sporco, il tutto senza fretta, tanto il silenzio generale delle autorità come si dice preposte ha circondato la vicenda, altro che le grida che di solito precedono qualunque notizia criminosa, si vede che il crimine in questo caso non è stato ravvisato. Noi non abbiamo bisogno di una legge urgente sulla cittadinanza per sottrarre questi ragazzi alla furia integralista delle comunità di appartenenza, come continua a chiedere, non so in quanto folta compagnia, Souad Sbai.

Noi continuiamo a non capire, e fanno un effetto lugubre le frasette puntute di compiacimento di questi giorni sull’errore che il mondo ha commesso credendo con più di qualche ragione, almeno quella della storia e della statistica, che in Norvegia il terrorismo fosse islamico. Ne cito una sola, di uno a cui voglio bene, Pietrangelo Buttafuoco: «Cari occidentali, a furia di evocare ad arte i fondamentalismi poi vi nascono in casa quelli genuini». Ad arte? New York, Londra, Madrid, e mi fermo?
Noi il fantasma pesante dell’assassino bianco e occidentale lo vogliamo liquidare presto, e con poca sofferenza, e andare avanti in allegria sul nostro percorso suicida, nella nostra rappresentazione consolatoria di un multiculturalismo, certi che noi si che lo sappiamo gestire, e mai ci succederà quel che è successo a quei fessi di norvegesi, che neanche le armi ai poliziotti avevano dato.
Non sarà così semplice. Niente delle idee del terrorista norvegese si può condividere, eppure non è un cretino apocalittico, e nemmeno lo si può rubricare solo come un pazzo, lavoro che giustificatamente proverà a fare il suo avvocato difensore, o come una sorta di marionetta esoterica.
Che abbia massacrato i suoi connazionali e non dei musulmani, che pure sono ormai quasi la metà della popolazione del Paese, non dovrebbe costituire materia di rassicurazione, tutto il contrario perché è purtroppo vero che niente è più intollerabile di non riuscire più a riconoscere il volto della società che ti ha partorito.
In Norvegia milioni di musulmani europei vivono in famiglie rigidamente legate alla cultura e alla religione di origine, chiusi in enclave in rapida crescita; le donne non sono emancipate, al contrario sono segregate, in quei ghetti i non musulmani non osano avventurarsi. I sondaggi dimostrano che quei musulmani, al pari della maggioranza di coloro che vivono in Europa, rifiutano i valori occidentali, disprezzano i Paesi che li hanno accolti, sognano di sostituire la democrazia con la legge della sharia. In Norvegia sommamente, ma nel resto d’Europa abbastanza, denunciare questa realtà significa essere accusati di razzismo. Dalla strage norvegese in avanti il rischio è ancora più alto.

Breivik è uno squilibrato, ma l’Eurabia dei suoi incubi è una drammatica realtà, in Norvegia già squadernata, altrove, come in Italia, in costruzione lenta ma inesorabile a meno di un ripensamento generale, e non illudiamoci che certe mezze ammissioni della Merkel e di Cameron, o qualche alzata di testa di Sarkozy, siano la risposta adeguata alla poligamia, all’oppressione delle donne, alle prediche di odio nelle moschee fai da te, alla manovalanza criminale. L’onda lunga del’11 settembre ha atteso dieci anni per manifestarsi in Europa, e ha scelto il luogo più debole, isolato, illuso, ma l’effetto moltiplicatore è possibile e probabile, oltre che insopportabile per la nostra  già provata civiltà.

di Maria Giovanna Maglie

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    06 Agosto 2011 - 08:08

    L'Islam finirà quando le donne inizieranno a prendere coscienza di esserlo.E gli integralisti lo sanno benissimo. Saluti.

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  • jongingiullo

    27 Luglio 2011 - 13:01

    Se la notizia è rimasta nascosta è anche colpa del giornalismo di oggi

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  • raucher

    27 Luglio 2011 - 11:11

    una larga fetta della popolazione ( le donne islamiche) vive nell'oppressione? E' giusto consentire tacitamente che all'interno dei clan famigliari e tribali si viva secondo regole che fanno a pugni con le leggi del nostro diritto civile e penale? In nome di un preteso rispetto delle tradizioni dei paesi di provenienza si sorvola su quotidiani comportamenti delinquenziali. Questo non è rispetto , ma un offensivo disprezzo: se siete tanto arretrati e ignoranti fate pure quello che vi pare TRA DI VOI , basta che non scocciate più di tanto. Uno Stato civile dovrebbe pretendere il rispetto delle sue leggi da tutti i residenti e se a qualcuno non va , sempre libero di sloggiare altrove. Sotto l'apparente pelosa tolleranza e comprensione si camuffa una grave deficienza sul piano del rispetto dei diritti umani. Blateriamo sulle carenze dei diritti umani nei regimi dittatoriali quando , nella civile Europa, accade di peggio , ma è political correct. Che idiozia.

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  • Satanasso

    27 Luglio 2011 - 11:11

    Madre Natura,è una mamma spietata....se gli occidentali,non reagiscono di fronte all'invasione islamica dell'Europa,è giusto che muoiano...E' una legge di Natura,i forti vincono e i deboli muoiono !

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