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Il videosondaggio di Libero sul Pdl

A cosa si dovrà ispirare il nuovo nome del partito? Scrivete a proposte@libero-news.it e votate le quattro opzioni

Il videosondaggio di Libero sul Pdl
Silvio Berlusconi pensa a un nuovo nome per il partito. «Lo cambierei in Forza Gnocca». Scandalo a Palazzo. Apriti cielo. Una boutade. Una sparata ardita, coraggiosa per chi da anni è bersaglio di sexy-polemiche. Ma l’ironia è merce rara. Oppure si tira in ballo soltanto quando fa comodo. Scontate, così, le polemiche dell’opposizione. Forse è già scattato un nuovo tam-tam sul web per organizzare “Se non ora quando 2.0”, il corteo per difendere la dignità delle donne, valore che l’ineffabile Cavaliere avrebbe minato alla radice. Meno scontate, invece, le frecciate dal Pdl. Ma ci sono anche quelle. Secondo Roberto Formigoni, per esempio, quella del premier è «una battuta di pessimo gusto». C’è poi chi (sempre Pdl), si affanna a smentire: «Falsità! Non l’ha mai detto». Francamente, interessa poco.



Di sicuro c’è che Berlusconi vuole rinfrescare il nome della sua formazione politica: su questo, nessuna smentita. Così su libero-news.it abbiamo cominciato a raccogliere le vostre opinioni: dopo il candidato e il programma, vi chiediamo quale sia la migliore tra le nuove, ipotetiche, sigle. La redazione nel sondaggio on-line ha proposto quattro concetti che il nuovo partito dovrebbe assorbire. Per ora stravince la continuità: il 48% dei clic è stato raccolto dalla parola “libertà”. Poi è testa a testa tra “Italia” e “popolare” (pari al 18%), mentre “Silvio” segue in scia con il 17% delle preferenze. Ma limitare il recinto delle idee dei lettori a quattro vocaboli sarebbe stato ingiusto, così raccogliamo le vostre intuizioni anche all’e-mail proposte@libero-news.it. Molti pongono l’accento sulla scarsa ironia della sinistra, che Steacanessa definisce «austera e demagogica». Mery.60 chiede: «Sapete qual è il peggior difetto degli antiberlusconiani? Quello di non saper ridere e di fare per ogni cosa un dramma». Per intendersi, Davide Locano «alla faccia di Paola Concia» (che ha bollato Berlusconi come «un porco», ndr) propone il nuovo nome «la Patonza Deve Girare, Pdg». Un acronimo dal suono decisamente politico.

Il contenuto della maggior parte delle e-mail, però, accantona il registro ironico. Forse per i nostri suggerimenti o per un’agognato senso di continuità, anche la posta digitale porta in palmo di mano il concetto di “libertà”, il più gettonato insieme alla parola “Italia”. Francesco condensa il tutto in «Italia e Libertà», Luca Mattei si limita a sparigliare le carte e fonda «Libertà del Popolo, Ldp» mentre l’anagrammatico Carlo Ferrari shakera la sigla: nasce il Pld, «Partito Liberal Democratico». Come detto, l’amor patrio ai lettori di Libero non manca. Spuntano così «Italia che vogliamo» di Giuseppe Quarta, «Italia libera» di Gianpiero Frangipane, «Italia viva» di Luca Montanaro e «Italia Popolare» di Mattia Fadda, che chiosa: «Ho seri dubbi, però, che debba essere Berlusconi a guidare questo necessario processo di cambiamento politico e simbolico». Vi è poi una nutrita schiera di nostalgici, che in un richiamo implicito al cosiddetto “spirito del ’94” inovocano il ritorno a Forza Italia (tra loro Katia Pianta e Ulisse Di Bartolomei, che puntualizza: «Fu ed è una definizione perfetta per un partito che si propone una rinascita sociale, senza promettere utopie etiche stucchevoli». Massimo Mandrelli preferisce «Idea Liberale», mentre Stefano Lazzarini vuole il «Pfl, Partito fondato sul lavoro: un segnale anticasta che sancisca la fine del tempo dell’assistenzialsimo». Menzione d’onore, infine, per Stefano Fracassa: «Il nuovo partito dovrebbe chiamarsi “Dimettiti”, così Bersani non potrà più nominare la parola senza fare pubblicità all’avversario».

di Andrea Tempestini

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Commenti all'articolo

  • kingapache

    23 Ottobre 2011 - 11:11

    secondo me se proprio si vuol cambiare il nome bisognerebbe che sia ITALIA LIBERALE. nei fatti il pdl dovrebbe essere un partito liberal popolare,nei fatti lo è un pò meno e quindi rinfrscando la memoria politica è meglio mettere la parola LIBERALE così ogni volta che devono presentare un dl lo faranno meglio nei contenuti.

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  • libero

    09 Ottobre 2011 - 13:01

    per enumerare la quantita' industriale di insulti ed improperi che sarei in grado di indirizzare a questi famigerati cialtroni fedifraghi ladri buoni a nulla ma capaci di qualsiasi cosa,estremamente ciechi e sordi alle istanze che Libero si sforza di indicare loro.attraverso le pagine sel suo giornale fitto di ardicoli redatti da persone di valore,rafforzate dai commenti di molta parte dei lettori che costituiscono l'opinione pubblica ed ilpopolo cosiddetto sovrano,in modo pesantemente ipocrita dall'ipocrisia di un'intera cosca e non classe politica che da sessanta anni,siamo costretti a subire,illusi dalla carota agitata di voltsa in volta davanti ai nostri occhi di illusi somari come sempre gabbati e bastonati:altro che sinistra ,destra o centro,sono tutte facce identiche di una medaglia poliedrica ed allora tornandomi allamemoria la dichiarazione di indipendenza degli stati americani,mi attrezzo nel merito,aspe:ettando con impazienza quel momento : il vaso e' stracolmo e straripa

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  • Dream

    08 Ottobre 2011 - 17:05

    la canzone di Celentano: Tre Passi avanti: ecco sulla stessa aria: Un passo indietro! ma cosa mai sara' tutta la sinistra oramai lo sa cantar! Proposte zero! soltanto blaterar: "Un passo indietro e tutto il mondo brillera' Secondo loro, la manna scendera' se Berlusconi or si mette a indietreggiar! Ye,Ye.. ..fanno piangere solo a sentir.. gli epiteti che sanno lanciar! Un passo indietro, fatelo voi! mettetevi tranquilli e lavorate davvero con noi!!! ye,ye,ye

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  • nevenko

    08 Ottobre 2011 - 15:03

    quante sciocchezze si leggono.Una noia infinita.

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