Cerca

«Il Brasile confermerà l'asilo»

Cesare Battisti resta dov'è

«Il Brasile confermerà l'asilo»
 Il Supremo tribunale federale del Brasile confermerà lo status di rifugiato politico a Cesare Battisti. Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia verdeoro, Tarso Genro, che aveva già deciso la concessione della misura all'ex terrorista il 13 gennaio scorso. «Se il Tribunale si pronuncerà come ha già fatto per altri quattro casi simili a quello di Battisti, allora confermerà la mia decisione» ha spiegato Genro ai media, precisando che tuttavia il Tribunale potrebbe anche «cambiare parere all'ultimo momento». «Però non credo - ha rimarcato il politico - che ciò accadrà». Secondo gli organi d'informazione brasiliani il caso Battisti sarà esaminato dal Tribunale entro il mese di marzo, mentre Genro è stato chiamato a riferire davanti alla commissione Esteri del Senato carioca sulla concessione dell'asilo. «Ho sentito delle dichiarazioni provenienti dall'Italia secondo cui il Brasile è un Paese più da ballerini che da giuristi» ci attacca il ministro, precisando che tali dichiarazioni «sono uscite sulla stampa internazionale. Quando si esprime un parere come questo si sta dando un giudizio anche su chi governa».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Prosecco44

    07 Aprile 2009 - 21:09

    Il caso Battisti/Italia comunque vogliamo vederlo,anche dopo la mossa politica del ministro Genro secondo cui "il Brasile sarebbe stato aggredito nella sua sovranità per alcune dichiarazioni delle autorità italiane"(paese di ballerine e non di giuristi)fa acqua da tutte le parti.Piaccia o meno l'intervento del ns.Frattini,rimane comunque inopinabile che in un paese democratico debba prevalere sempre e comunque il senso della giustizia.Non possiamo più tollerare che persone ricercate per omicidi trovino protezione con la formula "dell'asilo politico".Mi auguro che per il rispetto delle vittime si trovi quanto prima una convergenza su questo aspetto.

    Report

    Rispondi

  • savino

    29 Marzo 2009 - 18:06

    Massì, che se lo tengano quel campione! Ci sarà un parassita in meno da mantenere nelle nostre galere. Anzi, forse ci sarebbe da mandare in Brasile tutti i nostri terroristi e criminali e far chiedere loro l'asilo politico. Sarebbe una buona idea per svuotare un po' le nostre carceri.

    Report

    Rispondi

  • bracchetta

    28 Marzo 2009 - 14:02

    Altra spiegazione non c'è per la presa di posizione del Brasile.Forse crede di essere nel mondo rovesciato di Alice! Non ha mai avuto intenzione di rimandarci quell'assassino(volendo essere politicamente corretti)e continua ad ostinarsi nel proteggere Battisti. Lui cammina libero su suolo Brasiliano,e l'Italia fa una pessima figura.Il Governo Italiano dovrebbe iniziare a farsi rispettare di più negli affari esteri(e non solo)! Certo,se lo rimandassero qua,c'è la possibilità che la giustizia ballerina italiana non lo rinchiuda come dovrebbe,ma questo non giustifica il Brasile. Battisti non deve essere libero,lo vogliono?Lo chiudano nelle loro carceri,altrimenti lo rimandino qua,e la piantino di mettere bocca in questioni politiche e sociali che non li riguardano!

    Report

    Rispondi

  • antoniop41

    23 Marzo 2009 - 14:02

    avesse anticipato quello che devono dichiarare i giudici i sinistrati cattocomunisti avrebbero dichiarato guerra metropolitana totale per "tentativo di condizionare la Santa Magistratura Italiana". In Brasile il politico qualunque può indicare il responso cher i giudici devono dare. Il precursore di tale sistema blasfemo è stat la Francia al tempo delle brigate rosse. NRSSUNO ALZO LA VOCE DEI NOSTRI MASSIMI MAGISTRATI addetti alla POLITICA

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog