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Evviva il prof cattolico che fa pagare l'Ici alla Chiesa

Il commento di Giancarlo Lehner: Mi convince sempre di più il decisionismo di Monti sulle pensioni, sul lavoro e sull'Imu

Evviva il prof cattolico che fa pagare l'Ici alla Chiesa

Non credo di tradire Berlusconi, ma piuttosto di interpretarne il pensiero, se rivedo in positivo il giudizio sul governo Monti. All’inizio, mi adattai fatalisticamente al golpe, cioè all’avvento del far west ottocentesco, dove fu regola, quando le cose andavano troppo male, eleggere sceriffo il capo dei banditi. Ora, alla vista di un cattolico professante che intende far pagare l’Ici anche a Santa Romana Ecclesia, sono arrivato quasi al punto di augurarmi che il Professore possa governarci sino al 2018. Rifiutando di candidare Roma per le Olimpiadi 2020, ha denotato il buon senso di un padre di famiglia. Sapendo che l’Urbe sarebbe stata, comunque, scartata per le insuperabili carenze strutturali, Monti ben poteva rispondere di sì ai burosauri del Coni, ai palazzinari nonché ai sindaci inetti, incapaci di gestire pochi centimetri di neve. Eppure, Monti non ha cercato la facile popolarità, dimostrando di pensare davvero a raddrizzare la baracca Italia. La ricerca a tutti i costi del consenso, del resto, è la causa prima del nostro debito ed è la rovina del sistema liberaldemocratico, già in fin di vita per overdose di demagogìa e politicantismo.

Insomma, caro direttore, mi convince sempre di più il decisionismo del Professore sulle pensioni e in tema di lavoro, sfidando la rovina dei lavoratori italiani, cioè i sindacati ideologizzati ed autoreferenziali, nonché le aree che hanno armato gli assassini di valenti giuslavoristi come D’Antona, Tarantelli, Biagi. Quando Angelino Alfano, partito col progetto del “partito degli onesti”, si trova costretto a sospendere il rituale dei congressi del Pdl per il sospetto di brogli e di vecchie pratiche truffaldine, allora non si può non dare atto a Berlusconi d’aver avuto mille ragioni nel costruire un movimento e non il solito partito dominato dai signori delle tessere.

Mi auguro che Monti governi sino al 2018, proprio perché la politica ha bisogno di molti anni per rigenerarsi. Mi sono convertito, come Saulo sulla via di Damasco, ai pregi della tecnocrazia: Monti ha realizzato ed avviato riforme di struttura, che nessun esecutivo “politico” avrebbe mai potuto non dico varare, ma neppure prefigurarsi. E questo governo, grazie anche alle sue pregevoli quote rosa promette di poter addirittura riformare ab imis la giustizia dei Ciancimino junior. I partiti, tutti, anche i già puri e duri di Rifondazione comunista, sono alle prese con mille ed una vergogna: dalla corruzione alla concussione, dal peculato all’abuso d’ufficio, dai ricatti incrociati alle mazzette, dalle parentopoli sino al familismo amorale, infine alle ruberie militanti - nella prima repubblica si rubava per il partito, adesso al partito - . Oggi, Cesare Beccaria si dovrebbe adattare a scrivere «dei Delitti e dei Penati».

Inoltre, v’è la manifesta inadeguatezza del personale politico. A Montecitorio, assisto ai sacri riti non del Parlamento, bensì del leggimento: quasi tutti, salvo i 63 politici di razza e/o preparati,  leggono per decine di minuti prolissi testi scritti per lo più da altri, magari col copia-incolla da Google, per denotare competenze che non possiedono. Succede allora che prendano a testate morfologia e sintassi, sbaragliando accenti, nomi e verbi, strafalcioni tipici dei retori che leggono testi che non capiscono. Molti, troppi, travolti da congiuntivi e condizionali ubriachi, hanno superato Di Pietro, salito, al confronto, a fine dicitore: è accaduto che una deputata del Pd abbia parlato di Anse, creando il plurale di Ansa, l’agenzia; altri abusano di verbi alla moda, come “implementare”, ignorandone il significato.  Avanti, dunque, sino al 2018, anche in difesa della lingua del sì, con il Professore.

di Giancarlo Lehner

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Commenti all'articolo

  • Cyclamen

    04 Marzo 2012 - 14:02

    Che Giancarlo Lehner, politico di lungo corso di cui in passato ho spesso condiviso l'opinione, sia caduto nella trappola di credere che Monti sia un cattolico e il salvatore della patria mi lascia sbalordito. Gli consiglio di leggere quanto ha scritto, in modo semplice e inattaccabile, Antonio Socci. Tra qualche mese, massimo un anno, anche i sordi e i ciechi si accorgeranno che Monti ci sta portando alla rovina, economica, politica e sociale.

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  • figlio della Luce

    02 Marzo 2012 - 14:02

    "Cattolico", Monti? Da quando? Forse la gente non ha ben capito come stanno DAVVERO, certe cose. L'onorevole Monti, non è altro che un "lupo vestito d'agnello", cattolico di facciata, ma nella sostanza un Capo-massone (ex che sia non cambia, si è dimesso apposta) insediato appositamente a capo del Governo italiano con il grande compiacimento della Massoneria laica ed ecclesiale. Monti fa le veci (o sarebbe meglio dire le feci?), dell'Unione Europea, del Sistema bancario per il crescente monopolio mondiale e più in generale e in sintesi: è una pedina dello stesso Governo Mondiale Unico, il "nuovo volto del fascismo", la Signorìa mondiale già ben insediata e operante, semplicemente non resa ancora MANIFESTA. Siamo sotto dittatura e stra-potere economico, ci hanno tolto la Sovranità popolare, l'Italia è consegnata in mano allcredere che Monti sia un "Cattolico" a difesa della Verità e della Giustizia, reali, è come volersi prendere in giro da soli. E Chi ha orecchi per intendere, intenda

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