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Facci: quote rosa nelle vie, ultima frontiera della follia

A Milano protesta fuori dal mondo: pochi nomi di donne nella toponomastica. Il politicamente corretto riscrive la Storia?

Facci: quote rosa nelle vie, ultima frontiera della follia

Mancava, cioè, una bella lagna sulle «vie al femminile» che a Milano sono troppo poche, assicurano le donne del Pd. Da qui la richiesta di «riportare lo stato attuale verso la parità» perché oggi «la toponomastica è troppo sbilanciata in senso maschile». Ma non è la toponomastica, è la Storia. C’è stata una prevalenza di uomini nei punti cruciali della Storia, e il perché è ovvio, come il fatto che questo squilibrio andrà progressivamente a sparire; non è un caso che le 130 vie milanesi dedicate a donne (comprese una quarantina di sante e di madonne) si riferiscono a figure femminili relativamente recenti: ma è un crescendo, come la parità in tutti i campi. Non basta? No. Parlano di quote rosa anche per le vie. Le strade rosa.  E va bene, eliminiamo le vie con le date storiche, le ricorrenze, le montagne, le Regioni, i fiori: ma per metterci chi? Ecco, è qui che si vede la forzatura del politicamente corretto. Un sondaggio su Corriere.it ha dato esiti imbarazzanti: i nomi notevoli sono 4 o 5, altri sono davvero improbabili e altri ancora sono stati vittime di un complotto maschile evidentemente riuscitissimo: perché io non le ho mai sentite nominare in vita mia. E bisognerebbe trovarne migliaia? Non credo sia «benaltrismo» ipotizzare che l’emancipazione passi per altre vie, appunto. La peggiore delle quali, naturalmente, si festeggia domani.

di Filippo Facci

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Commenti all'articolo

  • franziscus

    08 Marzo 2012 - 18:06

    questa "intelligente" proposta viene dalle donne del PD.

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  • voxilente

    07 Marzo 2012 - 20:08

    aspetta, che poi passano. Certo che se per sentirsi più donna si devono contare i nomi femminili delle strade o i nomi dei deputati...più che discriminata ci si deve sentire frustrata.Oppure le donne potrebbero essere un buon bacino di voti non ancora raccolto perchè quando votano chiedono "consiglio all'uomo"? Ma se fosse così cadrebbe la teoria della donna discriminata. O è tosta ma discriminata oppure è polla. Non credo ci si possa sentire discriminate solo per queste sciocchezze almeno finchè non vedrò un uomo partorire un figlio. Alle scalmanate di qualsiasi colore e appartenenza consiglio di ricordare la più temuta delle figure femminili, quella che anche solo per sentito dire darebbe dei punti al più scafato politico. Signore mie ricordatevi della suocera quando vi vengono queste paturnie, vedrete che ritornerà tutto nella giusta prospettiva. Un abbraccio a tutte le donne

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