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"I figli di papà non cambiano mai" Videoeditoriale su LiberoTv

Belpietro: "Pasolini ha scritto quella poesia 44 anni fa. I figli dei ricchi contro i poliziotti, sempre la stessa storia"

"I figli di papà non cambiano mai" Videoeditoriale su LiberoTv
Giovedì sera a Servizio Pubblico, Luca Casarini si è lanciato in una filippica contro la polizia impegnata in Val di Susa. Undici anni fa, da no global, Casarini guidò i manifestanti contro le forze dell'ordine a Genova. Oggi, da No Tav, ha guidato l'occupazione dell'autrostrada del Frejus. A Servizio Pubblico ho chiesto di leggere una poesia di Pier Paolo Pasolini, scritta 44 anni fa in occasione degli scontri tra studenti sessantottini e poliziotti all'università romana di Valle Giulia. Michele Santoro non ha voluto. In quella poesia Pasolini, uomo di sinistra, attaccava i "figli di papà" che, dalla parte della ragione, tiravano pietre ai poliziotti poveri. Sono passati 44 anni e non è cambiato niente: i figli di papà continuano a dare le botte ai poliziotti e pretendono di avere ragione.


 

 

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  • LUXARCH1

    13 Marzo 2012 - 12:12

    Il progetto che unirà Lione a Torino attraverso la Val di Susa deve essere realizzato, come ha confermato il governo. L’opera, serve all’Italia, rispetta tutte le procedure burocratiche, democratiche e soprattutto legali. Non deve, quindi, essere tollerato il comportamento insistente, nocivo, distruttivo e quindi illegale dei No Tav. Ancora più intollerabile ed illegale è la violenza che provoca serissimi danni in tutta Italia e non solo nella zona. I No Tav sono difesi da gente che si dichiara onesta e democratica, con infiniti “distinguo” ed infinite polemiche. E’ chiaro che sotto queste azioni illegali covano grandi interessi e pregiudizi. Non dovremo aver dubbi nel denunciare e far finire queste continue illegalità. La Magistratura dove rendersi attiva in caso di reato per blocchi stradali, autostradali e ferroviari. Eugenio Luxardo, Milano

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  • LUXARCH1

    13 Marzo 2012 - 12:12

    Vorremmo poter “licenziare” ogni persona che non fa bene il proprio “mestiere” e precisamente ogni fannullone, ogni assenteista, tutti i ladri che ci succhiano, a poco a poco, il sangue, spesso occultamente. Tutto ciò deve essere “chiarito” in ogni “contratto” di “rapporti” tra persone e società. Eugenio Luxardo Milano

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