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La trappola

I 6 trucchi nei menu dei ristoranti per farti spendere di più

28 Dicembre 2017

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I 6 trucchi nei menu dei ristoranti per farti spendere di più

Troppo spesso ignoriamo quanto lavoro ci possa essere dietro il menu che teniamo tra le mani al ristorante. Quelle poche pagine davanti a noi sono state appositamente studiate per farci spendere il più possibile, grazie ad almeno sei trucchetti psicologici sfruttati dai ristoratori.

Un ruolo determinante lo hanno il font, cioè il tipo di carattere scelto dal ristoratore per scrivere il proprio menu. Per esempio il corsivo è sinonimo di qualità. Una ricerca in Svizzera ha dimostrato che un vino con il nome più difficile da leggere viene scelto di più se scritto con un carattere semplice.

La descrizione è un dettaglio da non sottovalutare in un menu. I ristoratori più attenti sanno che i clienti sceglieranno un piatto con la descrizione più lunga e dettagliata. La scelta per il piatto meglio descritto può arrivare anche a un terzo dei casi. A mettere a dura prova lo scetticismo dei clienti ci pensano poi formule come "della nonna" oppure "fatte a mano". Di sicuro quel che incide è la lunghezza del testo, più sarà breve, più spiccherà un prezzo che può essere considerato troppo alto.

È teoria diffusa che anche i colori possano influenzare le scelte dei clienti. Il colore verde, ad esempio, è spesso associato a un cibo considerato sano, mentre l'arancione stimolerebbel'appetito. Il rosso, spesso usato in cucina per stimolare sì l'appetito, ma con un valore più forte, quasi di urgenza: per questo è di solito associato ai cibi più cari.

Altro trucco è quello di piazzare il piatto più caro presente nel menu all'inizio, in modo che gli altri appaiano più convenienti, anche se magari con un prezzo comunque alto. L'uso delle foto è spesso sconsigliato, perché abbassa la percezione della qualità del locale, più associato al genere "fast food".

Negli ultimi anni sono nate nuove figure professionali che affiancano i ristoratori nell'impostazione del proprio locale. Tra queste c'è l'ingegnere del menu, come Gregg Rapp che alla Bbc ha svelato il percorso di creazione del "menu perfetto" per i ristoranti di lusso: "Possono volerci fino a 18 mesi per definire il menu - ha detto Rapp - e i test da fare sono almeno 3"

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Commenti all'articolo

  • Aldodueinvolo

    28 Dicembre 2017 - 21:09

    Ok se vai esempio da Cavuacciolo paghi anche il tappo dell'acqua minerale, se sbagli e prendi il vino paghi tappo sughero compreso la produzione delle bottiglie.. Dipende dove vai.

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