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L’esperimento di Campolongo Maggiore nel Veneziano

Seimila ore di attività musicale l’anno per poi andare in tour in mezza Europa

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Seimila ore di attività musicale l’anno per poi andare in tour in mezza Europa

Seimila ore di attività musicale all’anno, tre orchestre giovanili,corsi pre-accademici in convenzione col conservatorio di Adria, in
provincia di Rovigo. Novecento partecipanti, venticinque professori. Nel Veneziano, il progetto «Vincere da grandi», ha il cuore pulsante a Campolongo Maggiore, all’interno dell’Istituto Comprensivo Diego Valeri. Il fatto che l'iniziativa abbia 
messo radici in questo comune della Riviera del Brenta non è certo un caso:era la terra di Felice Maniero. A Venezia,dunque,quale miglior territorio per un’iniziativa di recupero sociale e di rilancio culturale? Nietzsche diceva che «senza musica la vita sarebbe un errore ». E nell’intervista a lato al professor Giuseppe Laudani, uno dei principali artefici della nascita del “Laboratorio Musicale” di , ne abbiamo un fulgido esempio: capiamo come dalla musica possano partire poderosi processi di crescita interiore. L’orchestra del maestro Laudani è composta da sessanta musicisti, tra i nove e i venticinque anni. Si esibisce in tutto il mondo. Il repertorio spazia dalla musica classica a quella contemporanea, passando per le colonne sonore dei film. Ad aprile 2011 i ragazzi hanno dato vita al “tour della memoria” in alcuni dei luoghi simbolo della Polonia, come il campo di concentramento di Auschwitz, la cattedrale di Cracovia, le miniere di sale di Wieliczka. Ne è scaturito il gemellaggio col Liceo musicale della città natale di PapaWojtyla. Con la scuola di Cracovia hanno eseguito il poema sinfonico inedito di Guido Alberto Fano. Nell’estate 2013 è stato il turno della Cornovaglia, nel Sud-Ovest della Gran Bretagna. L’orchestra veneziana si è esibita in quattro concerti nelle
località più famose di questa terra ricca di storia e di leggende. Il più prestigioso, senza dubbio, è stato quello 
nella cattedrale di Truro,conosciuta come la cattedrale della Beata Vergine Maria. Ilbis, inInghilterra- con l'aggiunta
della Scozia - esattamente un anno dopo. L’orchestra di Campolongo ha ricevuto ampi consensi nella cattedrale di Sant’Egidio,
il principale luogo di culto della chiesa di Scozia, a Edimburgo,damolti riconosciuta come la chiesa madre del presbiterianesimo.
Un’altra prestigiosa tappa internazionale è stata quella di Cardiff, in Galles, la scorsa estate. E, in generale, sono stati pure diversi i passaggi sulle reti Rai. Tornando sul territorio, invece, l’orchestra «Diego Valeri», assieme al «Coro Manos Blancas» del Friuli, sarà protagonista dopodomani del concerto «Note di Natale»,nella chiesa di Cavarzere, in provincia di Venezia. Anche 
questa esibizione si inserisce nel progetto «Vincere da grandi», promosso dal «Gioco del Lotto» in collaborazione con il «Sistema Orchestre e Cori Giovanili e infantili in Italia». Che prevede prestigiose esibizioni ma non solo. Perché tutto parte dalla formazione. Nella scuola musicale di Campolongo è fondamentale il metodo di apprendimento, diversificato per età. Nella scuola dell'infanzia gli insegnanti puntano molto sulla conquista della corporeità attraverso il senso del tatto. In prima, seconda e terza elementare insegnano principalmente violino e violoncello. In quarta e quinta clarinetto, flauto traverso, tromba, trombone e corno francese. Ed è dalla scuola media che prende avvio la pratica orchestrale di tipo sinfonico. Tutto comincia dal basso. E l’esperienza di Campolongo, un progetto che mette in relazione scuole di ogni ordine e grado per realizzare un percorso musicale «verticale», in Italia ancora mancava. AL. GON.

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