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«Punto su triathlon e salto in lungo, poi torno in tv»

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«Punto su triathlon e salto in lungo, poi torno in tv»

Fare due chiacchiere con Nicole Orlando è un privilegio, oltre che un piacere. Si prova a pensare a delle domande e poi, alla fine del botta e risposta, ci si rende conto che è stata lei a intervistare te. Lo scorso novembre, ai Mondiali di atletica leggera per atleti con la sindrome di Down in Sudafrica, Nicole ha conquistato quattro medaglie d’oro (100 metri, salto in lungo, triathlon con record del mondo annesso e staffetta 4×100) e una d’argento (200 metri). Qualche giorno prima aveva perso la nonna, a cui aveva dedicato tutte le sue vittorie, con tanto di peluche portato sul podio. 

Scommetto che lo porterà anche ai prossimi Trisome Games. «Certo, ormai è diventato il mio porta fortuna. Da quando me lo regalarono in Sudafrica lo porto sempre con me. Anche se non gli ho ancora dato un nome».

Quell'immagine di lei sul podio è diventata un esempio per tanti ragazzi e tanti atleti. Cos'ha provato in quel momento? «Non mi aspettavo questo risultato, ho pianto perché pensavo alla mia nonna. Sollevare il peluche è stato un gesto istintivo, vista tutta la fatica fatta per arrivare fino a lì». 

Delle medaglie conquistate qual è stata quella più bella? «La vittoria nel lungo, perché è la specialità che più mi piace. Anche se me la cavo bene pure nei 100 metri ». 

Come vive questo periodo di preparazione ai Giochi? «Mi alleno 3-4 volte alla settimana. Martedì e giovedì atletica, lunedì e venerdì nuoto e tennis tavolo. È la prima edizione di queste Olimpiadi e non vedo l’ora di iniziare». A quale discipline parteciperà? «Di sicuro triathlon, poi anche salto in lungo, 100 e 200 metri piani». Le piacerebbe bissare il gran risultato raggiunto a novembre? «Certo, aspiro a confermare le medaglie del Sudafrica, so che devo impegnarmi molto, ma l’importante è che riesca a far vedere chi sono». 

Raggiungere questi risultati la fa sentire un simbolo? «Non lo so, so solo di essere felice di fare quello che mi piace, viaggiare tanto e vincere delle medaglie. I miei genitori, due ex sportivi [papà calciatore e mamma cestista, ndr], mi hanno portato in piscina già a un anno, e mi sono innamorata dello sport». 

Lei ha fatto anche un’apparizione in tv a Ballando con le stelle. Com'è stato? «Come programma tv non lo avevo mai visto, però mi piace molto ballare e ho accettato. Il mio partner Stefano Oradei è stato molto dolce e ho avuto la possibilità di vivere tre mesi a Roma impegnandomi e divertendomi. Poi il cast di Ballando, con Paolo Belli e Milly Carlucci, è simpaticissimo». Dopo le Olimpiadi la rivedremo in tv allora? «Certo: se mi invitassero, accetterei volentieri».

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