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Firmato accordo di filiera per valorizzare l'olio italiano

Firmato accordo di filiera per valorizzare l'olio italiano

Roma, 13 nov. (Labitalia) - Un accordo-quadro per valorizzare tutti i protagonisti dell’intera filiera dell'olio, dall’olivicoltura all'industria passando per il commercio. E’ il risultato dell’intesa storica che oggi le associazioni di categoria dell’intero comparto oleario (Aipo, Assitol, Assofrantoi, Cno, Federolio, Unapol, Unaprol e Unasco), dopo mesi di trattative, hanno firmato a Roma. "E’ un segnale di coesione virtuosa perché dimostra che gli olivicoltori, i frantoiani, l’industria e il commercio hanno fatto prevalere l’interesse comune, rispetto a rivendicazioni di parte", sottolinea una nota di Assitol.

In particolare, l’accordo riconosce un adeguato sostegno al mondo olivicolo italiano, prevedendo per i produttori capaci di fornire un olio di elevato livello qualitativo un vero e proprio premio, vale a dire il pagamento di 40 centesimi al chilo in più rispetto al prezzo di mercato. L’olio in questione dovrà possedere un’acidità massima di 0,4 e requisiti chimico-fisici migliori rispetto a quelli previsti dalla normativa vigente.

"I firmatari dell’accordo sono consapevoli dell’importanza e del peso storico degli impegni assunti dall’intero tavolo di trattativa e invitano tutte le aziende olearie a condividerli, senza alcuna esclusione. Gli ultimi eventi nel mondo dell’olio hanno convinto ancora di più della necessità di maggiore coesione all’interno del settore, messo a dura prova", prosegue Assitol.

"Quindi, l’intero tavolo si impegna a costituire una commissione di lavoro per un miglioramento dell’applicazione del panel test anche attraverso i marker chimici, il blind test e il test di identità genetica. E’ quindi necessario un aggiornamento del metodo, che deve coinvolgere tutta la filiera, allo scopo di rafforzare tale tipologia di test e garantire così gli operatori che lavorano con serietà e trasparenza", prosegue la nota.

"La filiera concorda altresì - spiega - sulla necessità di applicare norme già vigenti volte alla corresponsabilità della distribuzione sulla conformità dei prodotti commercializzati".

"I firmatari dell’accordo lanciano infine un appello al ministero della Politiche agricole perché promuova e valorizzi a sua volta la storica intesa del comparto oleario e, nel contempo, il lavoro di studio e miglioramento del panel test con i fondi del Pon. Al riguardo, le associazioni si augurano che la firma dell’accordo possa essere il preludio all’avvio definitivo del Piano olivicolo nazionale", conclude.

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