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Sabaf, il futuro è 'Engineered in Italy'

Sabaf, il futuro è 'Engineered in Italy'

Roma, 2 feb. (Labitalia) - Delocalizzare non serve, la vera sfida per il futuro non è 'fuggire' ma esportare il savoir faire italiano nel mondo, fare in modo che 'Engineered in Italy' abbia lo stesso valore del 'Made in Italy', adattandosi ai mercati ma senza abbassare l’asticella della qualità. E' questa la scommessa lanciata da Sabaf, l’azienda italiana tra i primi produttori al mondo di componenti per cucine e apparecchi domestici per la cottura a gas, che nelle sue varie sedi sparse per il pianeta porta avanti una politica di garanzia dell’eccellenza.

Dall’Italia al Brasile, dalla Turchia fino alla Cina, la multinazionale di Ospitaletto (Brescia) produce, nei suoi vari stabilimenti, sia prodotti standard che customizzati per le esigenze delle imprese e dei consumatori locali.

"Indipendentemente dalle normative presenti, dei materiali utilizzati o delle esigenze del mercato, il marchio diretto da Alberto Bartoli offre sempre prodotti di altissima qualità e una garanzia d’eccellenza che non ha eguali nel complesso universo degli home appliances", sottolinea una nota.

E, proprio con l’intento di servire meglio i clienti localizzati nei paesi sud americani, pioniere era stato l’approdo in Brasile, nel 2001 dove venne fondata Sabaf do Brasil, che ha avviato la sua attività produttiva esclusiva a Guarulhos (San Paolo) trasferendola poi a Jundiaì nel 2007. Poi, è stata la volta della Turchia, con l’avvio dell’attività produttiva a Manisa dove venne fondata la Sabaf Beyaz Eşya Parçaları San. ve Tic. Ltd. Şti.

L’ultimo tassello in Cina, dove il Gruppo è sbarcato nel lontano 1998, prima con un ufficio di rappresentanza e poi, dal 2008, con una nuova società con l’obiettivo prima di rafforzare le relazioni commerciali e poi di iniziare la produzione di bruciatori destinati al mercato locale. Produzione iniziata a pieno regime nel 2015 a Kunshan, nello Jiangsu e che garantisce a Sabaf un'importante presenza su uno dei maggiori mercati al mondo.

Il Gruppo Sabaf impiega oggi circa 700 dipendenti ed è attivo con la capogruppo Sabaf Spa e con le controllate Sabaf Brasile, Sabaf Turchia, Sabaf China e Faringosi Hinges. La produzione si articola su quattro linee principali: rubinetti, termostati e bruciatori per apparecchi per la cottura a gas e cerniere per forni, lavatrici e lavastoviglie. Anche dal punto di vista delle certificazioni, le sedi internazionali di Sabaf in Turchia e Brasile sono all’avanguardia con un sistema di qualità Iso 9001:2008.

“Questa nostra vocazione tailor made - conferma Alberto Bartoli, amministratore delegato di Sabaf - è confermata dai dati degli investimenti. Ogni hanno, infatti, investiamo circa il 3% del nostro fatturato nella ricerca e nello sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni dedicate ai diversi mercati".

"Un impegno costante che ci ha permesso di superare la crisi - sottolinea - anticipando le oscillazioni dei mercati senza perdere la nostra identità. Sabaf ha da sempre esportato il medesimo modello tecnologico sul quale abbiamo sviluppato negli anni un’altissima competenza e che siamo in grado di mantenere facilmente sotto controllo”.

"Il processo e l’automazione sono alla base di un buon prodotto e questo, assieme alla presenza diretta sui diversi mercati, permette a Sabaf anche di ridurre i comportamenti scorretti di alcuni produttori locali che hanno nella contraffazione l’unica forma di sostentamento", conclude.

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