Cerca

made-in-italy

Dalla potatura alla degustazione i mestieri del vino si imparano in cantina

Treviso, 8 feb. (Labitalia) - Dai corsi di potatura a quelli di sommelier, la secolare Cantina Conte Collalto di Susegana (Treviso) punta sull’istruzione per trasmettere quella passione per il vino che la contraddistingue fin dalla sua nascita più di mille anni fa. L’azienda guidata da Isabella Collalto de Croÿ, infatti, ritiene fondamentale la formazione e questo 2016 sarà quindi un anno all’insegna di corsi, che avranno lo scopo non solo di alimentare l’amore per il 'nettare degli dei', ma anche di fornire uno strumento essenziale per chiunque volesse affrontare una nuova professione in un mercato del lavoro sempre più complesso e in perenne mutazione.

Si comincia subito, dall’11 al 13 febbraio, con il corso di potatura tenuto per la parte teorica direttamente in cantina da Simonit & Sirch, una vera e propria autorità in questo campo, un team di 20 tecnici che propone un metodo di potatura sperimentato nel tempo e apprezzato in tutto il mondo.

"Il metodo - si spiega - adotta una logica opposta rispetto a quella classica, accettando che la pianta nel corso degli anni occupi sempre più spazio attraverso lo sviluppo degli organi perenni. L’obiettivo è quello di impostare una ramificazione del fusto di vite che assumerà una forma diversa a seconda del sistema di allevamento". Alla parte teorica si affiancherà quella pratica nei vigneti di Collalto, dove gli istruttori mostreranno la tecnica di potatura, lasciando spazio per le esercitazioni individuali dei partecipanti.

Dal lavoro sulla vite a quello sul prodotto finale con il sommelier: una professione che in Italia ha grandi tradizioni con talenti considerati tra i migliori in assoluto. Per formare i sommelier di domani, la cantina ospiterà dal 16 febbraio un doppio ciclo di appuntamenti (14 per il secondo livello e 11 per il terzo) appositamente organizzati dalla Fisar (Federazione italiana sommelier, albergatori e ristoratori) Treviso. Ogni martedì e giovedì, dalle 20,30 alle 23, gli allievi degli ultimi due anni si dedicheranno alla conoscenza dei vini, alle loro caratteristiche e ai corretti abbinamenti con i cibi.

“L’educazione al vino è fondamentale - conferma Isabella Collalto de Croÿ - per formare professionisti esperti, ma anche per istruire appassionati sempre più consapevoli. Conoscere la materia, apprezzare i dettagli che determinano la qualità di un prodotto come il nostro rappresenta il risultato culturale di chi partecipa a questi corsi. Il vino non sarà più per loro solo una bottiglia su uno scaffale, ma una storia di vita, un processo artigianale che arriva fino all’anima”.

Per Roberto Donadini, delegato Fisar di Treviso, “Collalto è un’azienda da sempre punto di riferimento per chi ha a cuore la cura e la conservazione dei vitigni del territorio con particolare riguardo per quelli autoctoni: un marchio che si dedica alla formazione con un’attenzione a 360 gradi di tutte le attività del comparto vitivinicolo”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog