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Accordo Federalimentare-Iran per la cooperazione nell'agroalimentare

Roma, 9 feb. (Labitalia) - Il presidente di Federalimentare, Luigi Scordamaglia, e il presidente dell'Ifif, Mohammad Reza Mortazavi, hanno apposto la firma su un accordo che prevede la promozione, l’incoraggiamento e lo sviluppo della reciproca cooperazione tra le due federazioni nel settore agro-industriale, attraverso il consolidamento di partnership tra le aziende italiane e iraniane. E' quanto si legge in una nota.

"Tra gli obiettivi dell’intesa, una strategia di azioni -continua la nota- per supportare e valorizzare il mercato agro-industriale iraniano, le sue infrastrutture e relativi servizi attraverso l’implementazione dell’import e dell’export, il trasferimento di know how e tecnologie nel campo della produzione, la creazione di nuovi posti di lavoro e la spinta alla capacità commerciale delle aziende alimentari iraniane attraverso la creazione di partnership e joint ventures".

"Oggi più che mai, Italia e Iran sono Paesi sinergici -ricorda Scordamaglia- e noi siamo pronti a mettere al servizio il know how delle nostre Pmi per dare nuovo impulso a un settore sempre più strategico". Il presidente Luigi Scordamaglia, dopo essere intervenuto in mattinata al seminario di approfondimento sul settore agroindustriale insieme al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, ha espresso la sua soddisfazione per il rafforzamento di un’alleanza commerciale che non si è mai interrotta, neppure nei periodi più bui dei rapporti tra la Repubblica islamica dell’Iran e l’Occidente.

"Puntiamo -spiega il presidente di Federalimentare- all'aumento dell’interscambio generale tra i due paesi: l'Iran ha dimostrato di saper apprezzare le eccellenze alimentari del nostro paese, per questo mi auguro che l’avvio di nuovi dialoghi innalzi ancora di più i livelli di collaborazione e facilitazioni reciproche come il superamento dell’imposizione daziaria su alcuni prodotti 'Made in Italy' che sicuramente incoraggerebbe le nostre imprese e l’ottimizzazione degli standard della Food Safety Chain iraniana, con il 16% delle pmi nel settore agroalimentare".

"L'enorme potenziale agricolo dell’Iran, con 30 milioni di ettari fertili, può trovare nell'elevata qualità e sostenibilità della filiera italiana, che parte dalle macchine agricole per arrivare alle imprese di trasformazione, lo strumento ideale per essere valorizzata", aggiunge.

Conclude il presidente di Federalimentare: "Le nostre aziende di eccellenza agroalimentare hanno continuato negli anni delle sanzioni come delle Ferrari a scaldare i motori, pronte a partire. Ora che è scattato il semaforo verde, non possiamo certo farci superare da concorrenti quali Mercedes e Renault". Alla missione hanno preso parte anche il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Graziano Delrio, e una delegazione d’imprenditori di 150 aziende italiane di cui 23 alimentari.

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