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Olio: Coldiretti, per olio extravergine nel Lazio produzione in ripresa

Olio: Coldiretti, per olio extravergine nel Lazio produzione in ripresa

Roma, 23 feb. (Labitalia) - “Stime incoraggianti, destinate ad essere riviste al rialzo e che certificano con la forza dei numeri il netto recupero della produzione rispetto alla precedente, disastrosa stagione”. Così David Granieri, presidente della Coldiretti del Lazio, commenta il dato previsionale (stima Unaprol) che attesta un aumento del 40% rispetto al 2014/2015 della raccolta olivicola nel Lazio (da 5.685 tonnellate a 7.959). Nella sola provincia di Roma, si è passati dalle 990 tonnellate del 2014/2015 alle attuali 1.384. Quest’anno il valore della produzione all’origine viaggia verso i 56 milioni di euro.

“Il settore - aggiunge Granieri - è in ripresa e le anticipazioni si prestano a una doppia, positiva lettura perché, oltre alla conferma di un graduale ritorno verso la media dei raccolti, assistiamo al trionfo della qualità. L’olio che oggi produciamo nel Lazio si colloca in assoluto tra i migliori dell’ultimo decennio”.

Occorrerà ancora del tempo per poter tornare ai fasti, tanto per fare un esempio, della raccolta laziale del 2012/2013 (23.000 tonnellate), avverte la Coldiretti, ma i numeri sono comunque in risalita rispetto alla scorsa campagna, catalogata tra le peggiori nella storia dell’olivicoltura laziale.

Ora la preoccupazione di Coldiretti è data dal vertiginoso aumento di importazioni di olio dall’estero, in particolare dalla Tunisia e dalla Grecia, che in qualche caso è già stato falsamente fatturato come italiano, imbottigliato e rivenduto come prodotto Made in Italy a scapito dei consumatori.

“Le frodi commerciali - dice Aldo Mattia, direttore della Coldiretti del Lazio - si moltiplicano, bisogna stare in guardia e informarsi bene prima di acquistare. Il nostro consiglio è quello di leggere con attenzione le etichette e acquistare extravergini Dop, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100% da olive italiane".

"Per andare ancora più sul sicuro - conclude Mattia - meglio acquistare direttamente dai produttori, presso i frantoi dislocati in tutta la regione o nei nostri mercati di 'Campagna Amica'”.

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