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Università Firenze e Fornace Artenova insieme per studiare la terracotta per il vino

Firenze, 23 feb. (Labitalia) - Il dipartimento di Chimica dell’Università di Firenze, insieme alla fornace del cotto Artenova di Impruneta, porterà avanti un’indagine, la prima del genere, per capire come le caratteristiche della terracotta possano influenzare la qualità del vino affinato in anfora. Perché, se il vino in anfora è oramai un fenomeno di cui tutti parlano e la Toscana del vino è oramai maestra di questa antica pratica, poco si sa ancora degli aspetti evolutivi che legano vino e terracotta.

Il contratto di ricerca biennale è stato firmato ieri ed è il primo stipulato a tale scopo fra una fornace di Impruneta - nel caso di Artenova, azienda leader in Italia nel commercio delle anfore da vino con la consulenza tecnica di Francesco Bartoletti e Sergio Bettini - e i ricercatori del dipartimento di Chimica coordinati da Luciano Lepri.

L’inedita collaborazione si propone di esplorare e valutare le peculiari caratteristiche conferite al vino stesso attraverso il processo di fermentazione e affinamento in giare di terracotta di Impruneta. “Come azienda che investe molto in innovazione - dichiara Leonardo Parisi, titolare di Artenova - sentivamo l’esigenza di approfondire questo aspetto”. I risultati della ricerca potrebbero già essere illustrati il 19 e 20 novembre, nel corso della II edizione de 'La terracotta e il vino 2016', la Convention internazionale promossa da Artenova che ogni due anni riunisce a Impruneta produttori in anfora da tutto il mondo.

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