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Vino prodotto 'glocal' fra brand in mercato globale

Vino prodotto 'glocal' fra brand in mercato globale

Milano, 15 mar. (Labitalia) - Il vino come prodotto 'glocal' per eccellenza. A differenza dei brand del 'Nuovo Mondo', dove il vino si fonda prevalentemente su parametri tecnici, nella vecchia Europa i marchi sono strettamente legati al territorio di produzione e sono espressione della cultura e della tradizione locale. In questo contesto, dunque, la promozione del brand individuale va di pari passo con la promozione del brand collettivo, cioè con la denominazione. Le tante denominazioni fanno sì che il panorama del vino italiano si presenti come un 'bouquet' di tanti fiori diversi: ognuno di essi rappresenta i terroir di eccellenza del nostro paese.

E' quanto emerge dalla ricerca 'Truth about global brands', che ha coinvolto 29 Paesi attraverso un sondaggio condotto su 30.000 persone e avvalendosi della rete globale di McCann Worldgroup operativa in oltre 109 mercati. Lo studio, già presentato a New York, Londra, Barcellona, Singapore e Hong Kong, e nei giorni scorsi anche a Milano, analizza le componenti principali di un contesto di marketing globale e si propone di definire come questi elementi possano essere utilizzati a vantaggio dei marchi locali. Uno studio, dunque, dedicato ai brand che oggi devono affrontare le sfide di un mercato sempre più globalizzato. Fra le testimonianze, quella dell’azienda vitivinicola Masi, produttore leader di Amarone.

“Il vino europeo, e quello italiano in particolare, è per eccellenza un prodotto 'glocal' - afferma il presidente di Masi Agricola, Sandro Boscaini - perché trova nel locale, cioè nei territori, la sua forza. Tuttavia, grazie alla sua capacità espressiva di cultura e di tradizione (in una parola, di 'terroir'), è intellegibile a livello globale e sa superare anche i limiti culturali di alcuni Paesi: anche laddove il vino non è culturalmente accettato, sono presenti 'nicchie di globalità' e di apprezzamento, come nella filiera del turismo, nei duty free shop o nei club internazionali”.

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