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Arriva il corso post lauream per 'narratore del gusto'

Arriva il corso post lauream per 'narratore del gusto'

Urbino, 4 apr. (Labitalia) - Un po’ geologo, un po’ chef. Ecco il 'Narratore del gusto e della cultura, il comunicatore del benessere e il selezionatore delle tipicità italiane'. Una nuova figura con tanto di preparazione universitaria. A formarlo, infatti, è il terzo corso post lauream dell’Università di Urbino - dipartimento di Scienze pure e applicate Dispea, che verrà presentato nel corso di una conferenza stampa, domani, martedì 5 aprile, alle ore 13,30, presso l’azienda vitivinicola di Silvano Strologo, in via Osimana 89, a Camerano (Ancona).

Saranno presenti l’assessore al Governo del territorio, Agricoltura e alimentazione e vicepresidente della Regione Marche, Anna Casini, Rodolfo Coccioni, ordinario di Paleontologia, esperto in patrimonio enogastronomico e direttore del corso, Olivia Nesci, docente di geomorfologia, Gianni Volpe, architetto e storico del territorio, Giuseppe Cristini, consulente enogastronomico, Claudio Modesti, medico enogastronomo.

L'iniziativa parte dalla premessa che il settore agroalimentare ed enogastronomico ha un grande presente e un grande futuro nel nostro Paese: un settore molto dinamico, quindi, sul quale decisamente puntare in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando.

Il principale obiettivo di questo corso, unico al mondo nel suo genere per il peculiare approccio integrato e inteso come espressione della necessità̀ di sviluppare approfondimenti teorici, metodologici e pratici e di acquisire ambiti di competenza più̀ elevati ed estesi nel settore agroalimentare ed enogastronomico, è̀ quello di creare nuove figure professionali quali 'narratore del gusto e della cultura', 'comunicatore di benessere' e 'selezionatore delle tipicità̀ italiane'.

La formazione si svilupperà attraverso lezioni, teoriche e pratiche, e visite guidate per la conoscenza diretta dei diversi terreni e terroir, degli oli extravergine di oliva, dall'analisi sensoriale dei prodotti allo studio della fisiologia del gusto, con attenzione al biologico e al biodinamico, ai cibi del domani; non mancheranno cene 'guidate' e soprattutto lo stretto legame tra produttori, prodotti e il territorio che li esprime.

Ampie le possibilità professionali di queste nuove figure, con sbocchi nel settore dell'agroalimentare e in quelli del turismo enogastronomico, della comunicazione del paniere delle produzioni e della ristorazione e dell'hotellerie.

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