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Cantina Pizzolato, il futuro ha radici bio

Cantina Pizzolato, il futuro ha radici bio

Verona, 12 apr. (Labitalia) - Il futuro ha radici bio. È questa la filosofia della Cantina Pizzolato, che al Vinitaly, in corso a Verona, si presenta con un’immagine completamente rinnovata e uno spazio espositivo che racconta l’anima biologica della cantina trevigiana. Il nuovo stand, firmato Made Associati, porta infatti in fiera un’anteprima assoluta della nuova cantina, che verrà inaugurata ufficialmente il 29 maggio e che sarà un punto di ritrovo per la comunità: un luogo dove la passione, le persone e i vini potranno riunirsi in momenti di incontro e di piacere legati al frutto del lavoro dell’uomo. In questo spazio particolare, insieme contemporaneo e classico, la Cantina Pizzolato propone in degustazione la propria produzione, che vanta per la sua totalità la certificazione biologica e vegana, e che racconta tutta la tipicità dell’enologia trevigiana.

Dal Malanotte 'Il Barbarossa' al Raboso Piave Doc, dal Manzoni Bianco, passando per i vini passiti e i distillati, e diverse sono anche le tipologie di Prosecco bio che la Cantina Pizzolato produce: “Per rafforzare il marchio di Pizzolato nel mondo abbiamo scelto di uniformare le etichette della linea degli Spumanti - spiega Settimo Pizzolato - con un’immagine più classica che incontra diversi stili, come si intende dalle nuove immagine pubblicitarie dedicategli”. La linea è formata da Prosecco Brut, un Prosecco Extra Dry, un Rosè spumante e un Pinot Nero Spumante.

Cinque generazioni di storia e di tradizione, un lungo impegno nella produzione enologica nel rispetto della naturalità e della massima qualità, un’azienda che realizza passo dopo passo la sua idea di futuro, sono le salde radici della famiglia Pizzolato, su cui è stata costruita un’intera filosofia produttiva. Un percorso che ha inizio trentacinque anni fa quando, nel 1981, Settimo Pizzolato entra in azienda affiancando il padre Gino Pizzolato e progressivamente intraprende, tra i primi imprenditori enologici in Italia, la via del biologico. Con la volontà di mantenere in equilibrio l’ecosistema della campagna, organizzando al contempo la cantina per vinificare con rispetto l’uva proveniente dai filari, il produttore riesce ad ottenere, nel 1991, la certificazione ufficiale per produrre i vini biologici. Il risultato, oggi, è un prodotto che racconta il territorio in cui nasce e la ricerca di uno stile di vita in armonia con la natura.

“Sono passati trentacinque anni da quando ho affiancato mio padre al timone della nostra azienda agricola - racconta Settimo Pizzolato - e, sin da allora, il mio desiderio era di convertire la produzione al biologico, ritrovando il legame ancestrale tra uomo e terra. Grazie alla mia determinazione, sono riuscito a realizzare questo sogno e a diffondere in tutto il mondo un vino rispettoso dell’ambiente. Oggi questo lungo percorso si corona con la realizzazione della nuova cantina, che rappresenta perfettamente lo stile di vita che perseguo e di cui i miei vini sono ambasciatori”.

Una scelta radicale che ha l’obiettivo di coinvolgere nel tempo ogni aspetto del processo produttivo: dall’utilizzo di energia pulita, autoprodotta per il 50% grazie a un impianto fotovoltaico posto sul tetto della cantina, alla riduzione degli sprechi tramite impianti di ultima generazione e a basso consumo energetico, dai sistemi di accensione e spegnimento automatico delle luci ai termostati localizzati, fino alla fitodepurazione e diminuzione del consumo di acqua in campagna attraverso la microirrigazione.

Valori consolidati, che saranno un punto di partenza fondamentale per l’apertura della nuova cantina. L’attesissima sede moderna esalterà l’importanza data dalla storica villa: un grande edificio del Cinquecento, in perfetto stile Palladiano, rappresentato in numerose mappe di Villorba (Tv), anche risalenti al 1680. La Casa Pizzolato è da sempre simbolo di ospitalità e di unione familiare, tanto da essere raffigurata nello stemma aziendale, raccontando l’origine di una storia che contribuisce alla crescita di un’intera società e ne consolida i principi fondanti. Una cantina sempre in movimento, che si trasformerà in un grande luogo di condivisione e di emozioni, attraverso serate, eventi e attività rivolte a tutti: dagli enoappassionati, agli operatori del settore, per giungere perfino ai più piccoli.

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