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Italia e Bulgaria più vicine sul set delle coproduzioni cinematografiche

Italia e Bulgaria più vicine sul set delle coproduzioni cinematografiche

Roma, 10 giu. (Labitalia) - Collaborazione e sinergia per promuovere il cinema di qualità e per favorire l’industria di settore attraverso coproduzioni internazionali. Un obiettivo che da oggi vede Italia e Bulgaria più vicine, dopo la prima 'Festa del cinema italiano in Bulgaria - Premi David di Donatello', che si è svolta nei giorni scorsi a Sofia e che è stata un’occasione di incontro e di scambio fra istituzioni, produttori e registi dei due paesi.

A rappresentare il ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (direzione generale del Cinema) è stata Mariella Troccoli: “Favorire le coproduzioni è il modo migliore per internazionalizzare il film e il prodotto. Non solo. Le coproduzioni generano scambi di idee, allargano le conoscenze, fanno circolare maestranze. Quindi, tutte le iniziative finalizzate all’incontro diretto fra istituzioni e produttori sono fondamentali”.

“L’Italia è un paese storicamente molto attivo nel campo delle coproduzioni: attualmente abbiamo in essere 38 accordi e il più antico, quello con la Francia, risale al 1946. In particolare, abbiamo intensificato i rapporti con i paesi dell’area balcanica, come Macedonia e Albania. E ora questa Festa è servita da stimolo per i rapporti anche con la Bulgaria, con cui esiste un trattato di coproduzione dal 1966 e a maggio 2015 è stato firmato un nuovo accordo”, ha aggiunto la rappresentante del Mibact, che ha illustrato ai produttori bulgari il sistema italiano di sostegno economico al settore cinematografico.

A far sentire la voce dell’industria cinematografica italiana Roberto Stabile, capo del Dipartimento internazionale di Anica: “La coproduzione può favorire rapidità di recupero in termini economici, ampliamento del mercato e condivisione dei rischi. Grazie a un progetto sviluppato con Ice e Mibact, ci presentiamo all’estero per la prima volta come ‘sistema’, per promuovere il prodotto italiano nel mondo e sviluppare coproduzioni”. Stabile ha quindi annunciato che a Venezia, a settembre, ci sarà un focus dedicato proprio ai paesi balcanici, auspicando la partecipazione della Bulgaria.

Un invito è arrivato anche dalla presidente dell’Italian Film Commissions, Stefania Ippoliti: “Sarebbe utile poter strutturare un’entità simile alla Film commission anche in Bulgaria. E poi sfruttare insieme le possibilità offerte dai bandi europei per la nostra professionalizzazione e per rendere più internazionali i nostri prodotti. Più ci conosciamo, più si riescono a realizzare coproduzioni reali. L’obiettivo è quello di creare un’Europa anche del cinema e la speranza è che attraverso la cultura, e la cultura del cinema in particolare, si possa aiutare il dialogo interculturale”.

E il progetto della ‘Festa’ guarda avanti. “Dopo questa prima edizione in Bulgaria, la manifestazione culturale si allargherà ad altri paesi europei, sempre con l’obiettivo di promuovere le coproduzioni. La prossima tappa sarà in Portogallo a luglio, quindi in Polonia a novembre”, ha annunciato Francesco Martino de Carles, direttore artistico della Festa e membro giurato dell’Accademia del cinema italiano - Premi David di Donatello.

Soddisfazione è stata espressa dalle istituzioni bulgare. Il direttore del Dipartimento internazionale del ministero della Cultura bulgaro, Deiana Danailova, ha dichiarato che “questo evento esprime il desiderio di entrambi i paesi di creare le condizioni per dare supporto alle coproduzioni”. “Per noi - ha aggiunto - è importante il contatto fra persone: i valori europei si basano proprio su conoscenza e condivisione della multiculturalità. Con questa Festa, che vogliamo diventi una tradizione, i rapporti fra Bulgaria e Italia si riempiono di nuovo contenuto e possono contribuire a ridare attenzione in tutto il mondo al cinema europeo”.

A sua volta, Kamen Balkanski, direttore generale Agenzia esecutiva-Centro nazionale per la cinematografia del ministero della Cultura, ha ricordato l’accordo firmato dai ministri italiano e bulgaro lo scorso anno, “che aiuterà le coproduzioni”. “I fondi a disposizione nel nostro paese non sono paragonabili a quelli italiani - ha ammesso - ma la volontà di cofinanziare coproduzioni c’è”.

Il Ceo di Nu Boyana Film studios, Yariv Lerner, presentando la ‘Cinecittà’ di Sofia, si è detto “lieto di intravedere nuove prospettive di collaborazione fra Italia e Bulgaria”.

Protagonisti della manifestazione sono stati i produttori. “Ben vengano iniziative come questa - ha detto il produttore Massimo Cristaldi - che aiutano lo sviluppo di coproduzioni, che a loro volta favoriscono scambio culturale. Sono tanto più necessarie in un momento come questo in cui il nostro cinema, dopo anni, è tornato ad essere un’eccellenza italiana e a imporsi sulla scena internazionale. Non era facile, né scontato in un momento ancora di forte crisi per il settore e lo si deve a produttori che con coraggio continuano a crederci”.

“Ho già avuto esperienze di coproduzioni in Bulgaria e iniziative come questa Festa sono molto importanti per favorirle. Le coproduzioni, infatti, hanno bisogno di conoscenza: si possono sviluppare solo attraverso la fiducia reciproca, per questo occorre investire molto nei rapporti”, ha affermato il produttore Mario Mazzarotto, che a Sofia ha portato ‘Marina’ (nato proprio da una coproduzione con il Belgio), insieme all’attore protagonista Luigi Lo Cascio, il quale a sua volta ha sottolineato come questo film, una storia di emigrazione e integrazione, “ci dice che l’arte può essere un ponte per unire due popoli ed è quindi di augurio per i rapporti fra Italia e Bulgaria”.

Fra i produttori bulgari è intervenuto Ivan Tonev: “Questo evento può aiutare tantissimo: conoscere dettagli e sentire che c’è una mano che si porge può favorire le coproduzioni. Si sta creando un clima sempre più aperto a chi ama il cinema”.

E la ‘Festa del cinema italiano in Bulgaria’ ha già portato i primi risultati concreti. Durante la manifestazione, infatti, è stato siglato un accordo da parte dell’Agpci (Associazione giovani produttori cinematografici indipendenti), rappresentata a Sofia dal delegato internazionale Alessio Jim Della Valle.

“I produttori nostri associati - ha spiegato - potranno interfacciarsi con i teatri di posa interessati ad attivare nuove coproduzioni e presso gli studi di Boyana nascerà un ufficio in lingua italiana di supporto. Si potranno anche sviluppare progetti low-budget in location internazionali e, sul fronte della distribuzione, gli associati che girano film in inglese avranno la chance di uscire in tutto il mondo, Usa compresi. Iniziative come questa Festa, quindi, sono fondamentali per creare nuove opportunità soprattutto per produttori giovani e indipendenti”.

Fra i registi, è intervenuto Aureliano Amadei, presente alla Festa di Sofia con il suo ‘20 Sigarette’, che ha commosso la platea bulgara. “Questa manifestazione ha il merito di favorire anche sinergie artistiche. Fare film che possono essere realizzati in qualsiasi parte del mondo è un mio faro. Il cinema italiano deve tornare a essere internazionale, oggi il nostro pubblico non basta più. Uno dei motivi della crisi del cinema è proprio la regionalità e da questa crisi si esce solo ricominciando a fare film per tutti i pubblici. Sentirmi portabandiera del nostro cinema è per me motivo di grande orgoglio”, ha commentato Amadei, annunciando il suo prossimo lavoro che nasce proprio da una collaborazione con la Cina.

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