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Da educatrice asilo a piadineria, storie di successo italiano in Australia

Da educatrice asilo a piadineria, storie di successo italiano in Australia

Roma, 30 giu. (Labitalia) - “La verità è che in Australia se vali, qui ti vedono, ce la fai! È davvero un paese meritocratico. Io vengo da una famiglia semplicissima, da un paese piccolo, sapevo due parole di inglese, eppure ho raggiunto il mio obiettivo”. Così Serena Cruscanti, 25 anni, partita giovanissima nel 2012 da Pozzo della Chiana, piccolo centro in provincia di Arezzo, alla volta dell’Australia, racconta come ha realizzato il suo sogno nel cassetto: lavorare come educatrice infantile. Come hanno realizzato il loro sogno Massimo e Agnese, che hanno avviato una produzione di piadine romagnole realizzate con prodotti rigorosamente Made in Italy, le più amate in tutta Sidney.

Storie di obiettivi centrati grazie al supporto di Go Study Australia, società di consulenza formativa interamente controllata da Red Hill Education e specializzata nell’assistenza gratuita a chi desidera intraprendere un percorso di studio, o di studio e lavoro, in Australia. “Mi ricordo perfettamente quando sono partita -confessa Serena- e lo stato d’animo che avevo, incluse tutte le insicurezze di una ragazza di 20 anni. Certo, ho ricevuto anche aiuto! A darmi tutte le dritte necessarie ci ha pensato Go study Australia, che mi ha guidata per i primi tempi e durante il mio percorso, soprattutto a livello burocratico”.

Partita con pochi soldi e una scarsa conoscenza dell’inglese, Serena è approdata dapprima a Byron Bay con un Working Holiday Visa, che le ha consentito di vivere e lavorare lì un anno per poi trasferirsi a Sydney. Durante questo periodo ha studiato ottenendo un diploma in ‘childcare education’ e ora, a distanza di tre anni e dopo un percorso fatto di fatica e molto coraggio, vive a Darwin, ed è diventata responsabile educativa all’interno di un asilo. Serena ha inoltre da poco ottenuto la ‘permanent residency’ australiana, un visto permanente che le consentirà di restare in Australia a tempo indeterminato: un traguardo di non poco conto che le aprirà le porte per ottenere la cittadinanza australiana tra un paio d’anni.

Hanno invece trasformato la loro passione in un business australiano, Massimo Casolari e Agnese Volpe - rispettivamente 34 e 32 anni - che da Ferrara hanno portato nella terra dei canguri, sempre grazie a Go Study Australia, uno dei sapori più tipici del made in Italy: la piadina romagnola. Il cibo è stato da sempre una passione comune, tra Massimo e Agnese che decidono di andare in Australia, terra molto amata da Massimo che aveva avuto modo di apprezzarla grazie a una precedente vacanza. Navigando in Internet, Massimo e Agnese scoprono l’esistenza di Go Study e dei suoi servizi, per cui decidono di dare il via alla fase 1: programmazione del trasferimento. Supportati passo dopo passo da un councelor dedicato di Go Study che li aiuterà non solo nell’identificazione del percorso più adatto da seguire per creare un piccolo business in proprio ma anche nella gestione di pratiche burocratiche e nella ricerca di volo, alloggio, i due ragazzi italiani sono pronti per partire.

Insieme ai due cagnolini Mac e Toy, arrivano a Sydney, lui con un visto Student, lei con un Working Holiday, e qui frequentano prima un corso di inglese poi la scuola di 'commercial cookery' per poter capire come funziona il mercato australiano. Girando alla scoperta di Sydney, si rendono inoltre conto che in quasi tutti i quartieri ogni settimana vengono allestiti festival e mercatini dove è possibile provare pietanze e specialità provenienti da ogni parte del mondo.

La coppia parte con lo studio delle regolamentazioni cittadine, con la verifica di quali documenti e permessi siano necessari per diventare espositori nei markets locali e con la mappatura delle diverse tipologie di locali italiani già presenti a Sydney. E a gennaio di quest'anno prende vita 'Da Nonna Norma - Piadineria artigianale', stand ispirato alla nonna di Massimo, fonte di preziosi consigli, e specializzato nella produzione di piadine romagnole realizzate con prodotti rigorosamente Made in Italy, attualmente l’unico presente in quasi tutti i maggiori markets di Sydney.

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